MISSONI TROVA IL SUO "CINEMA PARADISO"
Borse in edizione limitata per la mostra "24+1 Cinema Chairs Project"
"Un giorno, girovagando in una discarica, mi sono imbattutto in una vecchia sedia da cinema sgangherata. La trovavo affiscinante, mi dispiaceva vederla lì abbandonata, chissà quanti film aveva visto e quante persone vi si erano sedute sopra”.
Comincia da questa apparizione nostalgica – quasi una visione onirica – l'avventura fotografica di Alberto Bortoluzzi che ha portato alla mostra “24+1 Cinema Chairs Project” (a Palazzo Reale fino al 29 Agosto 2010), rassegna di scatti realizzati dal professionista dell'obiettivo per omaggiare il mitico mondo del cinema.
I ritratti dal gusto minimalista di Bortoluzzi inquadrano gruppi di vecchie poltrone impolverate, scheletri di sedioline in ferro battuto, mentre l'osservatore resta lì fermo, lo sguardo appeso alle forme di quegli strani cimeli come qualcuno che cerca conforto nel pozzo delle proprie memorie più belle.
In una sequenza da “Nuovo cinema Paradiso”, capolavoro di un ancora giovane Tornatore, le fotografie evocano i cinematografi dell'Italia appena uscita dalla guerra, fumosi e chiassosi, sui cui schermi scorrevano le curve di Sophia Loren, le "perle" del Neorealismo, gli scenari immaginifici di Fellini, i divi di Hollywood, frammenti di una società forse più povera e violenta di oggi, ma che il ricordo trasfigura in una favola da “dolce vita”.
Il cinema visto anzitutto come luogo sociale, che evolve a braccetto con l'evolversi dei costumi (e dei consumi): le multisala che "picchettano" le campagne delle periferie cittadine contemporanee sono più larghe, pronte a ospitare il fondoschiena di un individuo assuefatto dalle taglie maxi, e guai se non hanno l'apposito contenitore per la Coca Cola.
Oltre agli scatti, la mostra riporta aneddoti e ricordi di alcuni registi, legati alle sale cinematografiche che hanno segnato la loro esistenza. Si potranno così leggere le testimonianze di Mario Monicelli, Tinto Brass, Francesca Comencini, Daniele Luchetti, Maurizio Nichetti, Ermanno Olmi, Ettore Scola e Carlo Verdone.
Ma accanto all'iniziativa di Bortoluzzi, si inserisce anche quella di Missoni, che in occasione della mostra ha creato, in edizione limitata, delle custodie in maglia destinate a contenere il volume che raccoglie le fotografie esposte, “24+1 Cinema Chairs Project”, edito da Silvana Editoriale.
La grafica e i colori della borsa, 130 esemplari in tutto, ricordano la grana delle vecchie pellicole, iconografate anche sulla tracolla. Un oggetto-omaggio creato artigianalmente dalla maison italiana, a dimostrazione delle sua passione per la settima arte.