CHIARA SPAGNOLI: UNA MILANESE A LONDRA
Intervista alla giovane artista sbarcata alla Brick Lane Gallery di Londra con alcune delle sue opere
Non capita tutti i giorni di avere meno di 30 anni e di riuscire a portare all'estero la propria arte, eppure Chiara Spagnoli ce l'ha fatta. La giovane milanese, divisa tra arte e cinema, si è fatta prima conoscere attraverso concorsi ed esposizioni nella città natale e a Roma, poi è stata accolta a braccia aperte dalla Brick Lane Gallery di Londra (dove hanno ospitato personaggi come Bob & Roberta Smith, Wolfgang Tillmans, Banksy, Faile e Bortusk Leer), che esporrà alcune sue opere fino al 23 Ottobre.
Noi abbiamo fatto due chiacchiere con l'artista, che ci ha parlato di sé e delle sue creazioni, quadri concettuali legati alla materia...
Com'è nata la tua passione per l'arte?
"L'ho respirata fin da piccola, essendo mia madre una storica dell'arte. Al liceo ho iniziato a disegnare a matita e con carboncino, per poi passare alla pittura. Successivamente mi sono iscritta alla facoltà di Scienze Politiche e, in quel contesto, si è amplificata la voglia di esprimermi. Così ho cominciato a liberare sulla tela la mia fantasia, che mi ha portato a lavorare con materiali di varia natura".
Ci spieghi meglio?
"Prendo oggetti nonché materiali e li smembro, li scombino e li ricompongo, dandogli il mio tocco personale che è fanciullesco e al tempo stesso ironico. La mia arte segue vari filoni: c'è la serra dove prendo fiori e foglie; la cucina che mi offre tanti elementi gastronomici (non a caso ora la food art è diventata trendy); contesti atipici come la risaia, su cui punto molto perchè il riso accomuna più culture; il cinema da cui attingo idee a non finire".
Tuoi artisti di riferimento?
"Sicuramente Burri e Fontana. Poi mi piace scoprire sempre nuovi artisti contemporanei".
Tu sei milanese. Come vedi il rapporto tra il capoluogo lombardo e l'arte?
"Nonostante Roma abbia più spazi espositivi adatti per l'arte contemporanea, Milano rimane una città propositiva e promotrice di eventi e artisti. Speriamo che con l'Expo le cose migliorino ulteriormente".