LISSONE ED IL MUSEO: TRA DESIGN E ARTE
Un'importante 'isola' culturale dell'atollo espositivo milanese
Proviamo a pensare alla geografia culturale di Milano e provincia come ad un 'atollo' di origine vulcanica in cui, trovandoci su di un terreno sempre vivo ed attivo, assistiamo con eccitazione ed entusiasmo alla formazione ed emersione continua di nuove 'isole' culturali.
Una di queste compare nella contigua Brianza ed è il Museo di Arte Contemporanea di Lissone, creatosi grazie alla particolare attività di acquisizione di opere avvenuta nell'ambito dello storico Premio Lissone (1946-1967), importante riconoscimento in campo artistico.
Il museo nasce, si sviluppa e cresce come isola culturale che si nutre mantenendo integra la propria naturale biodiversità ma, al contempo, si rende accessi-bile per prossimità, mezzi e vie di comunicazione disponibili.
Adiacente alla stazione "FS Lissone-Muggiò" sulla tratta "Milano-Como-Chiasso", prende vita per volere dell'Assessorato alla Cultura, Identità e Tradizioni Locali e di un'amministrazione comunale attenta alla rivalutazione dell'identità economico-sociale del territorio.
Attraverso un progetto di riqualificazione affidato all'ufficio tecnico cittadino, dai resti di quello che fu il 'Mobilificio Meroni', uno dei più importanti insediamenti di tipo produttivo-espositivo della città, si gettano le fondamenta per la costruzione di un complesso al quale, con un riuscito intervento di ristrutturazione, nella parte retrostante dei due corpi d'ingresso lasciati integri nella loro maestosità e riportati all'originale splendore ottocentesco, è stato accostato un edificio che rievoca la tradizione razionalista della Brianza.
Il progetto architettonico porta la firma dell'architetto Marco Terenghi e la missione di essere "Civica Galleria" che sia degna residenza e vetrina per la cura e la mostra delle opere raccolte durante quello che potremmo considerare un periodo di attività di alto valore culturale, di promozione e valorizzazione dell'arte contemporanea del dopoguerra.
All'apertura della Civica Galleria nel 2002 corrisponde anche la ripresa dello storico premio d'arte, e l'operazione di acquisizione di opere ormai dal carattere internazionale.
Da qui passarono artisti del calibro di Mario Schifano, che lascia da ammirare "Cartello n. 20", del 1960, Piero Dorazio con "Tenax", datato 1964, e Giorgio Meloni, artista e ideatore dello storico Premio.
Ma il processo non si arresta, e mentre la 'Civica Galleria' riceve il riconoscimento da parte della Regione Lombardia come "Museo di Arte Contemporanea", più recentemente, giovani artisti come Stefan Sulzberg, Emile Satre e Giovanni Cavaliere hanno contribuito con la loro presenza artistica, partecipando all'edizione 2007 del 'Premio Lissone'.
Un totale di 42 opere costituisce la collezione storica, l'anima del museo, che lascia spazio con lo stesso merito a personali e collettive di altri artisti.
Importante è l'azione che il Museo di Arte Contemporanea mette in opera per promuovere quella che, alternata all'anima artistica, si è radicata nel territorio come anima di ricerca progettuale e design.
Ultima di queste azioni è la scelta di Carlo Bernardini, artista che con le sue installazioni di pura luce site-specific disegna lo spazio attraverso l'uso della fibra ottica, per creare il giusto intreccio e introduzione alla seconda edizione del concorso dedicato al design, che è il Premio Lissone Design dal titolo "Arredare con la Luce". Designer under 36 sono stati invitati a progettare e presentare i propri concept di prodotto, arredo luminoso o corpo illuminante (entro lo scorso 20 Dicembre 2008), prendendo in considerazione luce, spazio, interazione e tec-nologia come ingredienti di ricerca e innovazione, senza trascurare le problematiche ambientali e di basso consumo, per una proposta nel rispetto consapevole dell'ambiente.
In questo caso l'impegno da parte dell'organizzazione è quello di individuare entità produttive disponibili alla realizzazione dei prototipi dei primi 6 progetti qualificati, di mettere a disposizione spazi propri e superfici destinate a eventi collaterali all'edizione 2009 del Salone del Mobile per dare visibilità ai progetti e di pro-muovere e stimolare la creatività dei giovani designer.
Il progetto di promozione del design trova una perfetta sinergia con la mission del neonato Museo del Design situato presso la Triennale di Milano, che patrocina l'evento e in occasione della scorsa edizione ha partecipato alla selezione dei progetti vincenti attraverso un membro del proprio comitato scientifico.
Questo concorso, che ha cadenza biennale e dà seguito alla precedente edizione dedicata al design destinato all'infanzia, Playing Design, nel quale sono state affrontate le problematiche di luoghi ed oggetti che interagiscono con i bambini per risultare gradevoli ai sensi e stimolanti alla fantasia e creatività.
In attesa che i nuovi progetti dedicati al design siano esposti nelle ampie stanze museali, possiamo approfittare del Progetto Didattica Museale che si articola in lezioni dedicate nelle ore serali agli adulti, che hanno provveduto ad introdurre all'arte contemporanea e al design e proseguono il prossimo giovedì 22 gennaio, dalle ore 21, con la prima lezione del secondo modulo dal titolo "Astrazione e creazione: dalla sintesi del reale al concretismo", a cura di Lorena Giuranna, rinnovando quella che potremmo sottolineare come responsabilità del Museo di Arte Contemporanea dal punto di vista educativo-sociale-formativo.
Museo d'Arte Contemporanea
Viale Padania, 6
Lissone, Milano
Tel. 0392145174
E-mail: museo@comune.lissone.mi.it
Orari di apertura:
- lunedì CHIUSO
- martedì: 15,00-19,00
- mercoledì: 15,00-19,00
- giovedì: 15,00-23,00
- venerdì: 15,00-19,00
- sabato: 10,00-12,00 e 15,00-19,00
Mostra in corso:
Max Marra - Il Ghetto
(fino al 1 febbraio 2009)