Milano Moda
Milano Notizie
 
DESIGN  ›  PROTAGONISTI

PIERANDREI ASSOCIATI, UN'ESPERIENZA NEL MONDO DEL DESIGN

Quattro chiacchiere con lo studio Pierandrei Associati

Una grande passione e autonomia di pensiero guidano Alessandro Pierandrei, Fabrizio Pierandrei e Stefano Anfossi nel mondo design con il loro studio Pierandrei Associati. Uno studio di progettazione attivo in Italia e all’estero dal 1997, dove i progetti spaziano dall’architettura pura e semplice agli allestimenti di interni fino all’industrial design. L’espressione artistica e la scienza trovano il perfetto equilibrio nei progetti dello studio così come l’attenzione alla contemporaneità, il rispetto per la tradizione e la proiezione nel futuro sono pilastri fondamentali per il lavoro dei tre associati.

Qual è la vostra idea di design e architettura?

"Noi non crediamo a distinzioni fra le diverse componenti del processo creativo nella progettazione. Pensiamo piuttosto che l’architettura, il design degli interni, il prodotto, la comunicazione – per limitarsi a citare solo gli aspetti più importanti – siano ambiti differenti di quello che è il nostro lavoro: la progettazione di una “esperienza”. In questo processo il ruolo della ricerca è assolutamente centrale e non si limita a cercare materiali e tecnologie innovative, ma ad investigare e definire nuovi modi di vivere gli spazi e di relazione con gli oggetti che ci circondano".
Il vostro studio di progettazione è attivo sia in Italia che all’estero: come considerate il design italiano e quello internazionale?

"Quanto possiamo e dobbiamo ancora imparare dagli altri paesi e viceversa? Se parliamo di “made in Italy” siamo fieri del fatto che il design sia un segno distintivo della nostra cultura, molto apprezzato all’estero. In studio ci piace citare il design, la moda, il cibo e i motori italiani come la versione contemporanea di quelle quattro Repubbliche marinare che nel X secolo rendevano famosa nel mondo un’Italia divisa e se oggi noi italiani non siamo più solo “spaghetti e mandolino” è anche per merito del design. Nonostante ciò, crediamo che ci siano tanti aspetti del design internazionale da cui dovremmo imparare: per limitarsi alla sola architettura, per esempio, è invidiabile il dibattito pubblico che spesso si crea attorno ai cambiamenti delle città, soprattutto nei Paesi del Nord Europa o il coinvolgimento delle generazioni di giovani progettisti nei progetti pubblici e nei concorsi in Francia".


Il vostro studio nasce da un’esperienza precedente con il grande architetto Renzo Piano. Prima di tutto una domanda più “frivola”: come è il Maestro in studio e fuori dallo studio?

"Innanzitutto bisogna dire che la nostra esperienza nello studio genovese di Renzo Piano risale alla fine degli anni '80 e alla prima metà degli anni '90, quando lo studio – già famoso in campo internazionale – era ancora una sorta di laboratorio in cui 25-30 persone lavoravano fianco a fianco sperimentando quotidianamente sui temi più disparati. Di quei tempi ci piace ricordare l’entusiasmo e lo spirito di sfida che si respiravano in studio, ma anche il modo in cui veniva gestito il lavoro di squadra, valorizzando il lavoro di tutti. Di questa situazione era sicuramente artefice Renzo che univa una capacità unica di visione e intuizione in architettura con la volontà del 'fare gruppo'".


Cosa pensate del progetto di Renzo Piano di trasformare Milano in una città del verde e del “No” del Comune?

"Viviamo Milano tutti i giorni e crediamo che 90mila alberi non bastino a trasformarla in una 'città del verde'. I veri problemi di Milano sono legati al flusso di veicoli di tutti i tipi che invadono la città ogni giorno e che nessuna soluzione in campo attualmente ha voluto/saputo risolvere: mancano piste ciclabili e sistemi di controllo del traffico che lo limitino senza essere vessatori – sull’esempio di altre capitali europee. Su questo fronte anche il progetto dell’Expo 2015 sembra mancare d’efficacia. D’altronde sappiamo anche che in Italia criticata una proposta, difficilmente si sviluppa un’alternativa e in questo senso meglio 90mila alberi che niente…"


Come è nata 'Beta', la nuova linea di arredamento per ufficio? Cosa non dovrebbe mai mancare in un ambiente lavorativo?

"L’idea di Beta nasce proprio da una riflessione sull’ufficio nel 2015: una data scelta perché abbastanza in là nel futuro da poter sviluppare scenari di progetto, ma al contempo abbastanza vicina da non cadere in proposte fantascientifiche. Sulla base dei risultati di una ricerca sociale e comportamentale che abbiamo sviluppato creando un’apposita squadra, abbiamo cercato di individuare quali sono le tendenze che caratterizzano il mondo ufficio e in particolare dell’arredo. L’obiettivo era quello di creare un sistema in grado di adattarsi al cambiamento dei modi di lavorare e di ricreare logiche naturali all’interno dell’ambiente ufficio. Siamo convinti che nei prossimi anni lo spazio e il tempo dedicato al lavoro non sarà più definito rigidamente come in passato: già oggi molti di noi si trovano spesso a lavorare in ambienti e in orari che nulla hanno a che vedere con l’ufficio, così come del resto in ufficio talvolta si trovano vivere momenti di vita privati. La produttività quindi non è più legata ad un concetto di efficienza in uno spazio rigidamente progettato per essere abitato da impiegati che lo abitano dalle 9 alle 17, ma è legata ad un concetto nuovo di benessere e di comfort ambientale. L’ufficio è il luogo in cui spendiamo la maggior parte del nostro tempo e per essere produttivi dobbiamo soprattutto starci bene. In questa nostra visione, allora, la pausa caffè non va considerata tempo sottratto al lavoro, ma il momento di interazione, di creazione di quello spirito di squadra e di condivisione delle conoscenze (knowledge-sharing) che sono valori fondamentali per la competizione della propria azienda".

Uno sguardo verso il futuro: quali sono i vostri prossimi progetti?

"Oltre alla realizzazione di alcuni importanti progetti in Italia, in questo momento stiamo lavorando parecchio all’estero. Al momento stiamo realizzando un museo in Cina e stiamo avviando alcune collaborazioni con aziende in Nord Africa".

GALLERIA FOTOGRAFICA

La fotogallery necessita di JavaScript e Flash Player. Scarica Flash qui .

 
Autore: Valentina Rizzotti
13/06/2010 - 20.46.00
 
Search:  
Foto:
ADV Milano Stile
Quotidiano di notizie, eventi ed attività
Registrato presso il Tribunale di Milano con il n° 521 del 15/09/2008
Direttore Responsabile: Gianluca Grossi
Edito da Milano Web Publishing Snc  -  Web Hosting Company: Aruba SpA