IN AGOSTO, LO SHOPPING DIVENTA MASCHILE
Sondaggio: a Milano, la "sindrome degli acquisti" estiva colpisce soprattutto gli uomini
Durante l'anno i grandi magazzini come le boutique offrono quadretti che sembrano disegnati con lo stampino: una lei che instancabilemente zigzaga tra scaffali e bancarelle alla ricerca dell'ultimo capo firmato, del "must" del momento, dell'ennesimo paio di scarpe, con un lampo potenzialemente assassino negli occhi (le potenziali vittime in questione sono le altre esemplari di fashion addicted, con le quali litigarsi gli acquisti).
Qualche passo più indietro, un lui che si lascia trascinare dalla partner ovunque, con le braccia sempre più cariche di sacchetti e sacchettini. Annuisce meccanicamente ad ogni prova di abito (di lei, sia ben chiaro) e ogni 10 minuti netti lancia uno sguardo disperato all'orologio e abbozza timidamente un “quanto manca?”.
Scene frequenti nei primi mesi di relazione, destinate a diradarsi sempre di più di pari passo con gli anniversari. L'avreste mai detto, care lettrici, che i milanesi più colpiti dalla "sindrome dello shopping" d'Agosto sono proprio i signori uomini?
È quanto emerge da uno studio promosso da 'Nescafè Dolce Gusto' e condotto con interviste a 90 esperti del settore: responsabili negozi, commessi, consulenti e personal shopper. Le stime parlano di 6 abitanti su 10 nel capoluogo lombardo che non rinunciano agli acquisti. Tra questi, il 55% sono maschi.
A convertire il "sesso forte", solitamente così riottoso, sulla via dello shopping, sembrano esserci numerosi fattori. Complice la calma che finalmente si respira in una città che, purtroppo, per 11 mesi all'anno si presenta altrimenti caotica e frenetica. Nessuno ci corre dietro, e quindi è possibile confrontare senza fretta le diverse proposte sugli scaffali. Anche l'afa svolge un ruolo importante: il refrigerio dell'aria condizionata spinge i cittadini rimasti a Milano ad un massiccio "esodo" verso i centri commerciali e i negozi.
Ma il virus della “febbre da shopping” contagia soprattutto a causa dei saldi. Le offerte d'oro messe in campo dagli esercenti a partire da Luglio hanno convinto gli uomini ad andare a caccia di occasioni. Tra le spese più in voga c'è l'abbigliamento, con in testa t-shirt, polo e jeans. Tutti capi, se non tipicamente maschili, rigorosamente unisex.
Le cifre dello shopping agostano si inseriscono nel quadro di dibattito attorno alla proposta dell'assessore alle Attività produttive del Comune meneghino, Giovanni Terzi, di liberalizzare le aperture dei negozi, nelle domeniche e nelle festività, e gli orari, permettendo lo shopping di mezzanotte senza dover attendere le notti bianche. Per Settembre è stato convocato un tavolo con i sindacati, Unione del Commercio e Regione per pianificare il calendario dei punti vendita per l'anno entrante.