Una 'capacità' interpretativa poliedrica e un carisma notevole, suggellato da quel timbro vocale rauco e sensuale che l’ha resa inconfondibile: soltanto l’esperienza della regia mancava alla carriera internazionale della Golino.
Alla fine anche la bella Valeria ha ceduto alla "tentazione" di passare dall’altra parte della cinepresa, ma ha deciso di procedere per gradi.
Sarà infatti un cortometraggio la prima opera firmata dall’attrice. Una settimana di riprese iniziate lunedì 8 febbraio 2010 a Napoli per “Armandino e il MADRE”, storia d’amore tra una restauratrice del Museo d’arte contemporanea Donna Regina e un giovane rom innamorato di lei.
"Galeotto" il piccolo Armandino che presta il nome al titolo, che diventa intermediario della relazione tra i due.
Un set prestigioso, quello scelto per il debutto della neo-regista, che vede nello storico palazzo partenopeo il proprio cardine.
“Armandino e il MADRE” è il terzo di una serie di cortometraggi d'autore, prodotti dal pastificio Garofalo, che comprende “l'Alchimia del Gusto” di Edo Tagliavini e "Questione di Gusti" di Pappi Corsicato.
Emidio Mansi, Responsabile commerciale della 'Garofalo', ha apprezzato la partecipazione dell’attrice al progetto: "il nostro percorso quest'anno si arricchisce di una nuova e prestigiosa collaborazione. Siamo particolarmente felici che Valeria Golino abbia scelto dicondividere il nostro progetto per la sua prima volta dietro la macchina da presa".
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