VICENZAORO 2010: LE NUOVE TENDENZE DEL GIOIELLO
La fiera di Vicenza, non ancora giunta al termine, rivela la scelta di un oggetto unico nel suo genere
Iniziata sabato 16 gennaio, la fiera 'Vicenzaoro' è un’orgia di gemme, diamanti e materiali preziosi, per la gioia di ogni donna raffinata.
Le 'tendenze' per il 2010-2011 sottolineano l’emergere di un gioiello di classe anche per le più giovani, che possa coniugare la maestria dell’arte tradizionale a una spinta verso le forme del futuro, per la creazione di un oggetto unico nel suo genere.
Visti i "tempi bui", dai quali si intravede a stento qualche segnale di ripresa, il gioiello diventa sempre più un investimento, ed è per questo che deve assicurare a chi lo indossa l’uscita dagli schemi della moda propriamente detta, rifacendosi all’alta fattura e all’artigianalità.
"Tripudio" di colori e forme naturali, i gioielli proposti dal 'Vicenzaoro' si ispirano alla natura come alle geometrie. Così, i fiori si accostano agli animali senza lasciare indietro i tagli classici e i profili tondeggianti, avvicinando materiali come la bachelite alla plastica anche nell’alta gioielleria, per un mix di metalli e sagome differenti.
Casato Roma presenta tre nuove collezioni, 'As I Am', 'Fleur du desert' e 'Vive la vie , caratterizzate dalla scelta dell’oro rosa. Su sinuosi "riccioli" d’oro si incastrano le iniziali realizzate in brillanti, che rivelano un nome e assieme una storia, come quella di chi indossa l’anello della collezione 'As I am'.
Il taglio a cabochon distingue la linea colorata 'Fleur du desert', con pietre preziose contraddistinte da un design a mezza sfera: coralli, turchesi e diamanti conquistano un posto accanto all’ametista e al quarzo lemon e fumè.
Liu Jo Luxury, nato dalla partnership tra Nardelli Luxury e Liu Jo Spa, presenta invece la collezione 'Color Time & Jewels Collection', esaltando l’essenza e la sfericità delle perle coniugate all’argento, per una gioielleria rifinita minuziosamente a mano.
Giorà si ispira a concetti e simbologie mediterranee con suggestivi spunti romantici. La linea 'Sirena' porta con sè tutta l’affascinante ambiguità dell’essere mezza donna e mezzo pesce: una sinuosa sirena satinata contraddistingue questa collezione, facendo "capolino" su anelli, bracciali e pendenti.
La linea 'Allegra', best seller della casa, propone invece sofisticati bracciali elastici con dettagli satinati a mano, per un mix di materiali alternativi. Lodevoli poi gli anelli, che combinano lastre sovrapposte, lavorate a mano con tecniche differenti, ad un interno scamosciato che ne ammorbidisce la forma e il tatto.
Magici e alchemici sono i colori proposti da Picchiotti, che dimostra grande maestria nell’arte del gioiello, scegliendo per la donna di classe il materiale più pregiato tra tutti: il platino. Sui collier, sugli orecchini, sui bracciali eccezionali si posano smeraldi e rubini affiancati da diamanti del valore superiore ai 15 carati.
Sorprendenti anche le preziosissime proposte di Alfieri & St. John, riassunte nelle collezioni 'Electra', 'Kashmir' e 'Mito'. La prima è segnata da un cerchio di agata bianca o onice che racchiude preziosi brillanti, giocando sul contrasto tra bianco e nero con la complicità dell’oro bianco.
'Kashmir' invece rievoca i tappeti orientali con una lavorazione che ne ricorda i disegni. Tre anelli dalle dimensioni maestose per tre tipi di donne dai colori diversi: oro bianco con zaffiri e citrino centrale, oro bianco con zaffiri viola e ametista centrale e oro bianco con diamanti brown e quarzo fumè.
Stupenda anche la collezione 'Mito', dove una distesa di brillanti bianchi e brown impreziosisce anelli in oro bianco.