"NON FACCIO MODA MA STILE"
La lunga vita dei gioielli di Daniela De Marchi
In occasione dell'evento 'Fil Rouge', che nei giorni scorsi ha celebrato le eccellenze della lavorazione a mano, nell'atelier di Daniela De Marchi in via dei Piatti 9, l'artista-artigiana autrice della tecnica del dropage ha presentato i suoi gioielli “su misura”, ossia adattabili alle esigenze della clientela.
Nuovi modelli, nuove forme, nuovi materiali sono stati plasmati dall'anima creatrice di una donna che ha fatto del gioiello la sua passione, che Daniela De Marchi non fa fatica a trasmettere a chiunque si avvicini alle sue collezioni. Le sue creazioni senza tempo si sposano così con le richieste delle donne e con le loro caratteristiche, per un gioiello intramontabile sempre più personalizzato e personalizzabile.
Daniela, ci spiegheresti meglio in che senso il gioiello è “su misura”?
"In generale, diciamo che si tratta di una produzione semi-seriale, nel senso che parto dalle mie collezioni e, a seconda delle esigenze, posso realizzare il gioiello con diversi metalli o pietre, decidere di fare, ad esempio, la collana più corta o più lunga etc. In particolare, il tutto dipende dalla richiesta del cliente: un discorso è creare un gioiello che sia parte di una persona, che quindi esprima la sua essenza, che si intoni con i suoi colori, mentre diverso è realizzarne uno per un'occasione, che stia invece bene con un certo abito o sia indicato per un determinato evento. Comunque le mie collane, ad esempio, hanno fili di diverse lunghezze e possono essere anche scomposte per adattarle meglio a ciò che si indossa. Mi piace che le donne possano interpretare le mie creazioni".
In base ai colori della persona, che metalli e pietre consiglieresti di indossare?
"Direi che le castane e le rosse stanno benissimo con i bronzi, i verdi e gli smalti ottone, mentre alle bionde vedrei meglio un ottone brunito, i turchesi e i rossi, e alle donne con le meches consiglierei l'ottone argentato. Poi dipende sempre dal fatto che una donna si senta più a suo agio con un gioiello che sia, per così dire, 'tono su tono' o che invece risalti il contrasto. Un evergreen è invece il viola: può piacere o meno ma sta bene a tutti!"
Che novità hai per la prossima collezione?
"Per l'autunno-inverno mi sono ispirata ai serpenti: sono il segno della rigenerazione, della rinascita, del rinnovamento e dell'energia vitale. Il pezzo forte sono gli orecchini, particolarissimi perché avvolgono l'orecchio: la testa si appoggia al lobo, mentre la coda fa un giro e spunta da dietro. E sono indicati sia per un'anima più giovane e rock che per una persona più adulta e classica. Per quanto riguarda le pietre la novità è il quarzo sponge, una gemma color jeans".
Quali sono i gioielli più richiesti?
"Al momento direi gli orecchini... forse perché in questo periodo amo molto gli orecchini. Un periodo mi ero concentrata molto sugli anelli e allora quelli furono gli oggetti più richiesti. E' come se riuscissi a trasmettere la mia passione per il gioiello su cui mi concentro di più. Ma direi anche che i miei gioielli sono tutti oggetti di lunga vita, si rinnovano in eterno e non vanno mai fuori tempo, perché io non faccio moda, ma stile".
Qual è secondo te la quintessenza dell'eleganza, per i gioielli?
"Io credo che negli ultimi anni si è assistito a un cambio di valori. Una volta, ti parlo circa di 10 anni fa, se il gioiello non era in oro le gioiellerie non lo compravano. Oggi, complice la crisi, l'oro ha raggiunto prezzi molto esclusivi e quindi si comincia a ricercare anche altri tipi di materiali, quando la lavorazione è fatta a regola d'arte. Ma al di là dei prezzi – non stiamo parlando di lusso, ma di eleganza – stiamo assistendo sempre più ad un cambiamento culturale, un'apertura che spinge a considerare gioielli anche quelli fatti in materiali meno nobili, che magari qualche tempo fa sarebbero stati considerati 'bijoux'. Dietro alle mie collezioni c'è una lavorazione, uno studio, delle pietre e una passione tutta artigianale, creatrice di oggetti senza tempo che, nonostante i metalli impiegati non siano oro né platino, le rende gioielli a tutti gli effetti" (ma anche opere d'arte Ndr).