MADDALENA ROCCO INTERVISTATA DA 'MS'
Viaggio alla scoperta dei miti e dei simboli che si annidano in un gioiello
La sua arte nella progettazione e nella realizzazione di gioielli è frutto della collaborazione con i migliori maestri in quest'ambito come il Prof. Zanuttig di Milano, che le ha insegnato l’incisione a bulino, tecnica in via di estinzione. Maddalena Rocco è un’artigiana artista che si avvale di materiali preziosi come oro, avorio e pietre preziose, tuttavia anche un semplice sasso trovato sulla riva del mare può interagire con metalli nobili per avvalorarsi di nuovi significati.
Con i suoi gioielli quasi onirici, Maddalena, veicola concetti, perchè miti e materiali diventano solo il pretesto per andare oltre, sfidare la creatività e comunicare contenuti simbolici. Alcune delle sue creazioni sono oggetti sacri, come il Calice che si trova nei Musei Vaticani, realizzato con la collaborazione dello scultore Angelo Grilli per Giovanni Paolo II.
La tua linea di gioielli sembra molto simbolica. Quali concetti vuoi veicolare?
"E' vero, è molto simbolica. Parto da concetti miei, interiori, frutto di riflessioni legate alla vita. Il 'Sogno' e tutte le realtà ad esso connesse, quelle che implicano un dialogo profondo col nostro sè. Allora scelgo Hypnos, il dio del sonno, ma il dio è solo un pretesto, il mito è l'abito del concetto. Lo rappresento secondo un canone tutto mio, lo vedo giovane, con le ali nei capelli, lo sguardo perso nel dormiveglia. La 'Notte' è la pausa della vita, momento nel quale ci abbandoniamo ad una attività onirica. Allora scelgo Nyx, la dea della notte, madre di Hypnos e la rappresento col suo manto nero che ci avvolge in un caldo abbraccio. Il 'Mare' è un mondo sommerso, con una quantità di forme e colori affascinanti. L'emblema diviene Neptunus. Ce ne sono altri ma non vorrei dilungarmi..."
Qual è il carattere distintivo dei tuoi gioielli ?
"Il carattere distintivo è rappresentato da frammenti di immagini fortuite, riflesse su una superficie specchiante. Tali immagini sono frutto di una mia ricerca iconografica, rappresentate con dei 'tagli' particolari che ottengo il più delle volte con la fotografia. Scatto delle immagini, ne scelgo dei brandelli, li riporto sulla lastra e li incido a bulino.
Quali sono i materiali che preferisci e perchè?
"I metalli prediletti sono oro bianco, giallo, rosa, argento, rame e sugli oggetti più grandi, le sculture, il bronzo. Le pietre preziose e non le scelgo in base al tema, al colore, ma soprattutto all'accostamento fra di loro, elemento che ritengo fra i più importanti quello che ritengo importantissimo. Posso anche scegliere un materiale 'trovato' per caso sulla riva del mare, ma lo impreziosisco con una pietra come il rubino, perchè ritengo preziosa la sua forma o il suo colore. Nell'unire i materiali cerco di creare dei rimandi simbolici anche attraverso il colore."
Quindi dai molta importanza ai colori...
"Il colore è importantissimo perchè comunica, e come dicevo sopra mi avvalgo della mia conoscenza per creare dei rimandi visivi. Amo il bianco e il nero, quindi ho usato spesso osso fossile, piuttosto che il corno nero, l'onice. Il rosso del rubino. Il turchese naturale di alcune conchiglie dei mari lontani. Le perle bianche e nere. I brillanti e poi il colore dei metalli."
A cosa ti ispiri quando incidi le immagini sulle medagliette?
"Quando incido le mie superfici specchianti mi ispiro ai miti, ma, come dicevo, il mito è solo un pretesto. I disegni li creo io, prima li concepisco attraverso una ricerca iconografica. Possiedo un archivio di immagini, e spesso le immagini le creo scattando delle fotografie alle persone a me vicine, quelle che rispondono ad un mio ideale da assumere come emblema."
Che tipo di tecnica utilizzi?
"Quella del bulino, strumento antichissimo, che non ha subito cambiamenti nel tempo ed è composto da una barretta di acciaio temperato conficcato in un manico di legno, che si tiene nel palmo. L'oggetto si immobilizza nello stucco e si scalfisce il metallo attraverso questa punta di acciaio. Solco dopo solco si arriva ad ottenere l'immagine. Certo è una tecnica lenta e rischiosa, perchè non sono ammessi errori! Come in una buona esecuzione musicale non bisogna avere incertezze!"
Se dovessi regalare un gioiello da te prodotto ad un’amica per Natale, cosa regaleresti?
Mi piace personalizzare i regali. Se proprio non c'è tra i miei oggetti un mito che calza a pennello sulla personalità dell'amica o amico in questione, creo qualcosa apposta. Ho regalato, per un compleanno di una carissima amica del segno del leone, un vero artiglio di leone montato a pendente. La forma bianca era pervasa da segni neri incisi a bulino e inchiostrati di nero con un tratto medievale simile alle xilografie.
Atelier Maddalena Rocco
V.le Paolo VI, 6 - Abbiategrasso (MI)
Tel. 02.9461427
Cell. 338.5831175