MILANOSTILE INCONTRA IL DR. ALFREDO BORRIELLO
Il chirurgo ci illumina sui dubbi dei trattamenti di chirurgia estetica
Arriva l’estate e con essa la fatidica prova costume. Lo specchio non sempre rimanda l’immagine che vorremmo e quindi ci si rivolge sempre più spesso al chirurgo estetico. Noi di MilanoStile abbiamo incontrato il dr. Alfredo Borriello, specialista in chirurgia plastica ricostruttiva ed estetica e dirigente responsabile Unità Operativa Chirurgia Plastica Ospedale Pellegrini ASL 1 di Napoli.
E' vero che nei mesi passati c'è stato un aumento di richieste di interventi proprio in previsione di questo appuntamento? Quali possono essere dei piccoli interventi per arrivare più in forma d'estate?
Si numerose le richieste. Che si sono concentrate nei mesi di Maggio, Giugno e Luglio. Fra le richieste più frequenti non solo interventi mini-invasivi di liposuzione all’addome, ma anche ai capelli e al seno. Per alcuni tipi di intervento però, esistono particolari controindicazioni durante i mesi estivi (liposuzione e addominoplastica), in seguito ai quali occorre adottare qualche precauzione e vige il divieto di recarsi in spiaggia per almeno una ventina di giorni. Allo stesso modo, meglio rimandare a settembre gli interventi di ringiovanimento come la blefaroplastica (che permette di eliminare la pelle in eccesso dalle palpebre superiori e le tanto tristi e invernali borse sotto gli occhi) e il lifting, così come qualunque altro tipo di intervento estetico al viso. Altrimenti vi toccherà rinunciare alla tanto amata tintarella, del tutto sconsigliata in questi casi, e trascorrere buona parte delle ferie in convalescenza.
Passeggia su una spiaggia. Cosa riconosce subito come rifatto?
Il seno, sicuramente! Si intravedono i profili delle protesi e si riconosce quando è sproporzionato e poco armonico rispetto al resto del corpo. Ma anche le labbra, si possono riconoscere come rifatte, quando sono troppo marcate e molto innaturali.
Ultimamente ci sono state polemiche riguardo agli interventi del rifacimento del seno a minorenni. Cosa ne pensa e qual'è l'età migliore per questo tipo di intervento?
Sono assolutamente convinto che mettere le pazienti nelle condizioni di dare un consenso informato prima di sottoporsi a questi interventi sia corretto e efficace. Ci si trova infatti spesso di fronte a ragazze giovanissime che, con incoscienza e immaturità, si fanno facilmente fuorviare dai numerosi falsi miti televisivi e dagli spot pubblicitari che evidenziano donne bellissime e perfette. Questo le porta ad una scarsa accettazione del proprio fisico e alla voglia di migliorare la propria immagine, un connubio esplosivo che prevale sulla necessità di avere tutte le informazioni sui rischi e sulle possibili complicanze portando queste giovani ragazze a scelte affrettate e sbagliate. Bisogna aspettare che lo sviluppo biologico del corpo si sia fermato, quindi sicuramente dopo i 18 anni.
Il chirurgo dovrebbe essere anche un po' psicologo col cliente per capire le motivazioni che lo spingono ad intervenire sul proprio corpo. Le e' capitato di dire dei 'no'?
A me è capitato molto spesso di dire di no, almeno in una percentuale del 20% , e sconsigliare l’operazione è sicuramente metro di professionalità. Questo dipende spesso dalle condizioni psicologiche e fisiche della paziente che debbono esser adatte al momento della scelta. Il fatto che molti medici operino lo stesso, si riconduce alla mancanza di specializzazione da parte di certi chirurghi e di un preciso regolamento.
Per quanto riguarda il botulino ci sono pareri positivi ed altri negativi. E' un metodo sempre in voga? Lei cosa ne pensa?
Il botulino si è conquistato il merito di trattamento mini invasivo in medicina estetica con il più ampio margine di sicurezza, con effetti collaterali inferiori a tutti gli altri trattamenti, filler compresi, chiaro che, essendo un prodotto molto “preciso”, perché agisce esattamente lì dove viene iniettato, se utilizzato male può creare problemi, quindi affidarsi sempre a mani esperte e non in centri non specializzati.
Il metodo 'Macrolane' è una nuova alternativa per correggere seni e glutei. La spiegherebbe meglio ai nostri lettori e la consiglierebbe?
Si tratta di acido ialuronico. Il nome commerciale è 'Macrolane', lo produce un'azienda svedese che lo commercializza in tutto il mondo. L'acido ialuronico è già presente nel nostro corpo, nel tessuto connettivo. Con il tempo la sua concentrazione tende a diminuire e quindi la mancanza si fa sentire sviluppando le rughe. Non a caso è proprio l'acido ialuronico ad essere diffusamente utilizzato in chirurgia estetica per ridurre sul viso i segni del tempo. Il 'Macrolane' è un filler utilizzato non solo per coloro che hanno un seno piccolo, ma anche per sostenere glutei e polpacci, ma lo consiglierei solo a chi dovesse intervenire sul proprio corpo per piccoli riempimenti, altrimenti se si volesse riempire di più bisognerebbe scegliere altri interventi, come il lipofilling.
Cosa consiglierebbe ai lettori di MilanoStile che volessero andare dal chirurgo plastico? Quali riflessioni fare prima di fissare l'appuntamento?
Consiglio vivamente di essere prudenti e di informarsi in vari modi: non solo dal medico di famiglia, ma anche dalle esperienze di persone di fiducia, già operate e soddisfatte dell'atto medico ricevuto. Il chirurgo deve ispirare fiducia, le informazioni raccolte devono essere chiare e comprensibili e illustrare sia i punti positivi e i risultati normalmente attesi dall'intervento, sia i rischi, gli inconvenienti e le possibili complicazioni. Infine, evitate la precipitazione. Diffidare delle pubblicità tentatrici di cliniche e centri che offrono prezzi incredibili, non fidarsi delle promesse eccessive e dei programmi di trasformazione troppo ambiziosi. Attenti agli specchetti per le allodole, come i trattamenti low cost.
Dr. Alfredo Borriello
Medico Chirurgo Specialista in chirurgia plastica ricostruttiva - estetica Dirigente
Responsabile Unità Operativa Chirurgia Plastica Ospedale Pellegrini ASL 1 - Napoli
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