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INTERVISTE

EMMA NITTI CI PRESENTA GRACE HALL

Intervista all'attrice, al cinema con "5" e in tutta Italia con il Burlesque

Ci sono personaggi che ti incantano con il loro mix di bellezza e intelligenza.
Uno di questi è Emma Nitti: attrice talentuosa e versatile, che al suo bel curriculum ora aggiunge la vittoria del premio come "miglior attrice" al Circeo Film Festival grazie al film "5" di Francesco Maria Dominedò (attualmente nelle sale).
Ma il cinema non è l'unica passione di Emma: dovete infatti sapere che lei ha un alter ego, Grace Hall, con cui è diventata una delle più importanti esponenti del Burlesque italiano.
Noi di MilanoStile l'abbiamo intervistata...

Partiamo da "5", film che ti vede ora nelle sale. Il 3 luglio sei stata premiata con il Polpo d’Oro come Migliore Attrice al Circeo Film Festival. Ci racconti il tuo personaggio? Ti somiglia in qualche cosa?

"Interpreto Paola, la moglie del boss del gruppo dei 5 (da qui il titolo del film). Paola é una donna di borgata, forte e dolce allo stesso tempo, complice del marito fino a quando non si incrinerà il loro rapporto, sino ad estreme conseguenze. Il regista Francesco Dominedò ha voluto fare un esperimento con il cast, ci ha fatto interpretare ruoli che nessuno di noi avesse mai fatto in passato e non ovvii: Matteo Branciamore ad esempio, che siamo abituati a vedere come il bravo ragazzo ne I Cesaroni, in questa pellicola é uno schizoide cocainomane, Rolando Ravello é nei panni di un coreano e io, conosciuta come Grace Hall con le piume di struzzo, qui sono acqua e sapone e parlo in dialetto romanesco".

Come ti sei trovata a lavorare su questo set, dove c'era una forte componente maschile?

"Benissimo. Sul set si respirava un'atmosfera allegra e divertita e questo grazie ai maschietti, nonostante i tempi delle riprese fossero veloci e c’era bisogno di molta concentrazione. Giravamo anche 14 scene al giorno".

In un panorama cinematografico come quello italiano, dove la commedia sembra prendere il sopravvento, quanto sono importanti storie come quella di "5", dai toni più noir?

"Molto, perché attraverso l’intrattenimento tipico dei film di genere degli anni 70, si arriva ad un insegnamento morale: il crimine non paga. E’ un film sull’amicizia e sulle scelte. Cinque é un'ottima opera prima, con le sue ingenuità ma con stile personale, trovo interessante come siano stati orchestrati i vari elementi: poesia, commedia, emozione, musica, attori e non attori (nel film recitano infatti molte persone prese dalla strada sebbene non sia un film neorealista anzi il contrario esatto ). E’ un film che fa pensare, sorridere e commuovere".

Quale genere cinematografico o quale ruolo di piacerebbe ancora sperimentare?

"Adoro i gangster movies, proprio ieri ho rivisto per la centesima volta Carlito’s way, un capolavoro nel suo genere. Un ruolo che mi piacerebbe ancora sperimentare? mi piacerebbe recitare/cantare/ballare in un musical per il cinema! Un ruolo alla Satine di Moulin Rouge!"

E parliamo ora del tuo alter ego: Grace Hall. Quando è nata e come ti sei avvicinata al burlesque?
"Il mio sogno è sempre stato fare un musical e in un certo senso il mio Burlesque si avvicina molto al genere: ho la possibilità di lavorare sulla musica, di cantare (Grace Hall infatti è l’unica artista a cantare dal vivo nei suoi shows), recitare ed indossare costumi sfavillanti!"

Quali sono gli ingredienti principali dei tuoi spettacoli? E' vero che tu hai aggiunto anche l'elemento del canto?

"Gli ingredienti principali sono l'ironia, il gioco con il pubblico e, come abbiamo già detto, Il canto!"

Come nasce invece il look di Grace Hall? C'è qualcuno che ti segue o scegli tutto da sola?

"Le idee del costume partono da me, poi ho delle giovani stiliste che mi aiutano a renderle 'vive', suggerendomi e realizzando le soluzioni migliori. Loro sono Le Biblique (docenti di storia del costume e laboratorio sartoriale della mia scuola, Il Tempio del Burlesque, di cui sono direttrice artistica) o Ivana Monetti che ha creato una linea di accessori molto bella".

Ho visto che mantieni un look tendenzialmente anni'50 anche quando "torni" Emma. Cosa ti piace di quel periodo? Per i tuoi acquisti preferisci il mercantino o la boutique?

"Per la vita di tutti giorni amo indossare abiti firmati Bloody Edith, marchio di cui sono testimonial, delle due stiliste emergenti Laura Di Stefano e Concetta Assennato. Lavorano proprio su cartamodelli originali degli anni ‘50. Di quel periodo mi piace l'esaltazione della femminilità, il mettere in evidenza i fianchi, il seno e la vita senza scoprire troppo. Adoro sia i mercatini con le loro atmosfere bohemienne che le boutique più sofisticate: entrambe mi rispecchiano".

La tua definizione di femminilità...

"La femminilità é sentirsi a proprio agio con il proprio corpo, conoscere i propri punti di forza e saperli esaltare, saper risultare allo stesso tempo dolce e forte: qualità che avevano le dive di una volta. Proprio qualche giorno fa rivedevo un vecchio estratto della Mangano mentre cantava e ballava El Negro Zumbon (dal film Anna del 1951): sensualissima nella sua dolcezza".

Classica domanda di rito: prossimi progetti?

"Cinema e ancora...Burlesque on tour!"

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Autore: Laura Frigerio
07/07/2011 - 18.03.00
 
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Emma Nitti ci presenta Grace Hall
Foto: Emma Nitti ci presenta Grace Hall
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