LA LUCE DISEGNATA DAL LIGHT DESIGNER MAURER
Incantatore ed interprete tedesco della luce
Seduttore della luce, famoso light designer, artista tedesco: è Ingo Maurer.
Dopo aver lavorato come tipografo tra la Germania e la Svizzera, completa gli studi di grafica a Monaco di Baviera e si trasferisce a New York e San Francisco agli inizi degli anni'60 dove vive e lavora come designer indipendente.
Nel 1966 fonda l’azienda "Design M", dando il via ai primi progetti di lampade, tutti all’insegna dell’ironia e della provocazione.
Tra le prime creazioni vi è la lampada da tavolo "Bulb": semplice lampadina a incandescenza rinchiusa in una lampadina gigante di vetro soffiato e base cromata lucida. Come in molti suoi lavori è evidente fin da subito l’interesse per materiali poveri a favore di un’immagine semplice ed artigianale.
La luce, la lampada, diventa protagonista dell’arredo di una stanza attraverso i giochi di luce e riflessi e le emozioni ed atmosfere che si vengono a creare.
Molte delle lampade ideate dall’artista tedesco sono incluse nelle collezioni di design del Museum of Modern Art di New York tra cui "Gulp", "Light Structure" e "Little Black Nothing".
Ingo Maurer ha partecipato a mostre ed esibizioni in diverse città di tutto il mondo da Parigi a Francoforte fino a New York.
Recentemente lo abbiamo visto a Milano in occasione del Salone del mobile, dove ha esposto le sue nuove idee luminose allo Spazio Krizia.
Cosa vuol dire per lei "disegnare la luce"?
"Significa creare un’atmosfera particolare in uno spazio, con la luce naturalmente, e qualche volta con gli oggetti, con le lampade".
Come nasce il suo amore per la luce?
"Il mio amore per la luce nasce molto tempo fa e sinceramente non ricordo esattamente come. Quando ho iniziato a pensarci ho scoperto che forse la mia infanzia sul Lago di Costanza ha qualcosa a che fare con tutto ciò. Ma naturalmente questo amore rinasce ogni giorno, quando vedo i giochi, le atmosfere, i momenti speciali creati dalla luce del sole e da quella della luna".
Qual è il progetto che più la rappresenta?
"È impossibile rispondere a questa domanda. Ci sono tanti progetti che mi piacciono molto e che fanno parte di me. Non posso sceglierne uno solo".
In occasione del Salone del mobile ha presentato, allo Spazio Krizia, la sua nuova collezione, tra cui "Johnny B.Butterfly". A cosa si è ispirato per realizzarla?
"Stavo lavorando con delle farfalle per un grande ed importante progetto per un cliente privato, il Biotop, che è stato esposto presso lo Spazio Krizia".
Uno sguardo verso il futuro: quali sono i suoi prossimi progetti?
"Sto lavorando ad un grande progetto per una azienda vinicola in Spagna".