TOM FORD, "A SINGLE MAN"
Incontro "ravvicinato" con lo stilista, che alla Mostra di Venezia ha presentato il suo primo film da regista
Siamo in California, nel 1962.
George è un professore di origini inglesi che da un anno convive con il dolore per la perdita di Jim, il suo compagno. Né l'appoggio della sua migliore amica Charlotte né l'ammirazione dei suoi studenti (in primis del timido Kenny) riescono a dargli conforto. Il suo desiderio più intimo e nascosto è quello di raggiungere la persona che ha più amato.
Questa è la storia raccontata da Christopher Isherwood nel romanzo “A Single Man”, portata ora sul grande schermo da Tom Ford. Si lui, il noto stilista.
“E' un passo che volevo fare già da diversi anni.” - ci ha confessato - “Il cinema è espressione artistica pura che rimane nel tempo (non come la moda che è 'volatile'), quindi il massimo per un creativo come me. Non voglio che 'A Single Man' venga visto come un film che racconta una storia omosessuale, dato che in realtà parla dell'amore in termini universali: se al posto di un uomo ci fosse stata una donna sola sarebbe stata la stessa cosa.”
In concorso alla 66a Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia, “A Single Man” ha fatto letteralmente innamorare gli addetti ai lavori. Non ci siamo quindi stupiti che il protagonista Colin Firth abbia vinto la Coppa Volpi come 'migliore interpretazione maschile'. In questo film non c'è solo un grande senso estetico (inevitabile considerando le 'origini' del regista) ma anche tanta poesia.
In occasione della 'conferenza stampa' ufficiale Tom Ford, arrivato con gli attori Colin Firth e Julianne Moore (tutti in eleganti completi neri), sono stati avvolti dagli applausi.
“E' stato un grande onore per me partecipare a questo film” - ha dichiarato 'Lord Firth' (nella nostra lingua, dato che ha sposato una regista italiana) - “anche perchè so che Tom ha pensato subito a me per il ruolo di George.”
Quando gli è stato chiesto a quale attore si fosse ispirato, lui ha risposto scherzosamente: “Beh ce ne sono tanti, uno su tutti: Julianne Moore! Però lo devo ammettere: è stato difficile, durante le nostre scene, non baciarla.” “Non potevi dato che eri gay.” - ha ribattuto Mr Ford. E ancora Colin: “Si, ma poteva essere anche un omosessuale pigro!” La rossa più affascinante di Hollywood è stata naturalmente al gioco, in quanto una delle cose che proprio non le manca è una buona dose di ironia.
Ci è sembrato di avere davanti una piccola famiglia: sensazione confermata la sera sul red carpet, su cui Mrs Moore ha sfoggiato un raffinato abito verde brillante (che noi di MilanoStile difficilmente dimenticheremo, nonostante tutti i vestiti eleganti visti in quei giorni).
Ora che le luci sulla "Mostra del Cinema" si sono spente ci chiediamo però che destino avrà “A Single Man”. Pare che al momento non abbia ancora un distributore italiano, ma siamo sicuri che arriverà 'presto' nelle sale per mostrare al pubblico ancora una volta che la creatività non è mai effimera.