IL PARCO DI RACCONIGI È IL PIÙ BELLO D'ITALIA
Luogo ideale per una gita a tutto relax, immersi nella natura e a contatto con la storia
É il parco del Castello di Racconigi - in provincia di Cuneo, in Piemonte - ad aggiudicarsi il prestigioso titolo di “Più bello d'Italia 2010”. Il verdetto è quello del concorso dedicato a parchi e giardini organizzato ogni anno dall'azienda Briggs & Stratton, giunto alla sua 8° edizione.
Dopo la vittoria nel 2009 della splendida Reggia di Caserta, con il suo curatissimo giardino all'inglese, la palma spetta ora ad un luogo a Nord dello Stivale, carico di suggestioni e segnato nel corso dei secoli da innumerevoli interventi che lo hanno trasformato in un reperto storico stratificato e complesso.
Già a fine Seicento nell'ala settentrionale della tenuta si poteva ammirare la cura e il rigore geometrico di un giardino alla francese: dalla Versailles illuminata dallo sfarzo del re Sole arrivano le scenografiche quinte alberate che costeggiano ampi viali e le caratteristiche parterre de broderie, autentici ricami disegnati sulle aiuole con sabbie colorate e piccole siepi.
Ad esso si affianca, un secolo più tardi, la tipologia più "selvaggia", molto in voga per l'epoca, del giardino all'inglese, simbolo ideale del gusto paesaggistico romantico. Negli anni '20 e '30 del Novecento, invece, è il verde circostante ad essere modificato, con l'introduzione di tortuosi sentieri, boschetti e un lago completo di isolotto centrale, graziosi ponticelli e grotte pittoresche.
Oggi, il parco è la meta ideale per una gita fuori porta rigenerante. Il periodo autunnale, che con l'arrivo di settembre si sta avvicinando, è forse il momento migliore per godere la pace e i colori di Racconigi.
Per gli amanti di piante e animali, infine, la tenuta costituisce un interessante oasi per molte specie. Oltre a scoiattoli, volpi, tassi e lepri, il patrimonio faunistico si arricchisce dei molti uccelli che qui vengono per nidificare. La flora non ha nulla da invidiare, con i suoi imponenti platani, querce, faggi, olmi e ippocastani, cui si aggiungono alcune piantumazioni esotiche, come il libocedro, la zelcova e il ginkgo bilova.
Grazie al trentennale lavoro di valorizzazione svolto dal Castello e dalla Soprintendenza ai Beni architettonici e paesaggistici, che ha portato negli ampi spazi della Margaria (il complesso in stile neogotico fatto costruire da re Carlo Alberto) numerose mostre e manifestazioni culturali, ci sarà un motivo in più per visitare questo gioiello storico e naturale.