DAL CORPO FEMMINILE A QUELLO REALE
Armani Privé veste regine e principesse per il matrimonio della Principessa di Svezia
Giorgio Armani non veste la donna, fa la donna, avvolgendone il corpo in forme e tessuti che solo la sua raffinatezza riesce a usare con maestria. E dal corpo femminile al corpo "reale", Armani ha vestito, in occasione del matrimonio della Principessa di Svezia, celebrato sabato scorso nella cattedrale di Stoccolma, anche regine e principesse.
Sua Altezza la Regina Rania Al Abdullah, Sua Altezza la Regina dei Belgi Paola Ruffo di Calabria, Sua Altezza la Principessa Matilde, Sua Altezza la Principessa Astrid e Charlene Wittstock hanno scelto gli abiti della collezione Giorgio Armani Privé.
La bellissima Regina Rania di Giordania ha indossato un abito lungo di seta viola, per esaltare i suoi colori mediterranei, che le fasciava il corpo con una gonna ad ampio pannello laterale e le scopriva le spalle con una drappeggio asimmetrico sulle maniche.
Ha scelto il color oro, che illuminava i suoi capelli, la Regina Paola dei Belgi, con un abito lungo, composto da un bustino drappeggiato e un'ampia gonna plissè con inserti di pizzo e un elegante scialle in seta sulle spalle.
La Principessa Matilde del Belgio era invece vestita di un rosa vivo, con un abito a disegno floreale tono su tono, composto da un bustino drappeggiato e un'ampia gonna di charmeuse, garza di seta e organza jacquard, che si prolungava in una leggera coda posteriore.
Sui toni del grigio invece, la Principessa Astrid del Belgio ha indossato un abito lungo in georgette di seta sfumata, elegantemente ricamato con un motivo a libellule.
Infine, Charlene Wittstock ha scelto un vestito in rosa cipria modello bustier, in garza di seta laminata e con una fascia drappeggiata in vita. Rigorosamente lungo.
Più che un matrimonio, sembrerebbe un'elegante passerella, dove le reali, sul tappeto rosso e come si faceva una volta, fanno gara di raffinatezza.