CARNEVALE A VIAREGGIO
L'evento viareggino si conferma, anche in questa 137° edizione, il pił colorato e divertente
Se il Carnevale più raffinato si celebra senza dubbio nella romantica Venezia, è la toscana Viareggio a detenere la palma di festa più colorata, grazie alle "famigerate" sfilate di carri che, ogni anno, allo scoccare del 31 gennaio invadono le strade della località balneare.
Iniziato nell’ultima domenica di gennaio, il Carnevale viareggino proseguirà fino al 21 febbraio 2010 con un programma ricco di iniziative.
Le tradizionali Feste Rionali, competizioni tra i quartieri della città, molto apprezzate dai turisti per l’opportunità di conoscere le musiche, i balli e i tesori gastronomici autoctoni.
Altrettanto pittoresche e “tipiche” le Canzonette, commedie musicali recitate con il lessico viscerale e sanguigno del vernacolo.
Infine, i veglioni in maschera che affollano l’intero litorale versiliese, mostre, parate di bande musicali e gruppi folkloristici, eventi sportivi, spettacoli pirotecnici.
Come da rito, tuttavia, sono i corsi mascherati a "farla da padrone" e a rendere la celebrazione viareggina unica nel suo genere, appetibile meta per turisti italiani e stranieri.
I primi due appuntamenti con le sfilate dei carri allegorici si sono svolti nelle domeniche 31 gennaio e 7 febbraio, ma la "girandola" carnevalesca non si è certo placata, e ancora si attende per le vie il passaggio delle variopinte costruzioni protagoniste del terzo, quarto e quinto corso, quest’ultimo previsto per il 21 febbraio, a chiusura dell’intera edizione.
Questi "giganti" di cartapesta, alcuni dei quali raggiungono i venti metri di altezza, sono vere e proprie esibizioni di perizia tecnica e artigianale, tanto che l’etichetta di arte “popolare” forse non rende del tutto giustizia ad una tradizione manuale che rappresenta la summa di un glorioso percorso di perfezionamento da parte dei creatori viareggini.
I carri raccolgono l’eredità dei trionfi rinascimentali e la integrano con le nozioni dei costruttori di velieri che hanno fatto grande la cantieristica navale toscana nei secoli scorsi.
Ma non si tratta soltanto di opere esteticamente e tecnicamente mirabili. Le sfilate conservano quella vena feroce di satira politica e di costume di cui il pubblico sente naturalmente il bisogno, e che nei contenitori televisivi, teatrali e letterari non sempre trova il giusto spazio.
L’edizione 2010 non fa eccezione alla regola e schiera una galleria di politici, divi e starlette i cui faccioni di cartapesta diventano, come vuole l’allegoria, fonte di divertimento ma anche di riflessione.
Chi più attira gli "strali" dei maestri viareggini è il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, che di carro in carro assume le vesti di “Silvio Mani di forbice” (la citazione burtoniana si riferisce ai tagli attuati dal governo sotto la pressione della crisi economica ai posti di lavoro), "Alice nel paese della meraviglie", Moira Orfei, un sultano attorniato da un harem di splendide odalische e di fedeli servitori con il volto di Emilio Fede e Bruno Vespa.
Ma non se la passano bene neppure il Presidente della Repubblica Napolitano, il leader dell’opposizione Pierluigi Bersani, che in uno dei carri viene presentato nudo con una mela in bocca, e i capi di stato stranieri, in testa Obama, Sarkozy e Angela Merkel.
Il re del pop Michael Jackson e il mitico 'moonwalk' dell’album “Thriller” sono invece protagonisti dell’opera di Gionata Francesconi.
Oltre che i personaggi dello star system e la classe dirigente nazionale e internazionale, tengono banco tematiche di scottante attualità, come l’inquinamento, con la mascherata di Roberto De Leo “Fish&Plastic” dove si denuncia la presenza dei rifiuti nei nostri mari, la ripresa economica, il disastro ferroviario che il 29 giugno scorso ha sconvolto Viareggio, la condizione della donna.
Nel carro l’”Amore rubato” di Massimo Breschi, ad esempio, si rappresenta la drammatica realtà della violenza sulle donne.
Nella consapevolezza, costante, dell’importanza dell’ironia come momento catartico e liberatorio. La speranza quest’anno è che possa essere una risata a seppellire le "storture" del nostro mondo.
Prezzi:
- Biglietto ordinario € 15.00
- Comitive con minimo 25 Persone € 13.00
- Biglietti ridotti per ragazzi da 11 a 13 anni e militari € 10.00
- Biglietti tribune numerate € 15.00 (oltre al biglietto di ingresso)
Non pagano il biglietto di ingresso i bambini fino a 10 anni