STORIE DA LEGGERE SOTTO L'OMBRELLONE
I consigli di Milanostile: i libri di narrativa da infilare in valigia per l'estate
Vacanze al mare, in montagna, al lago, in città. C'è chi parte e c'è chi resta. Per ognuno, le ferie sono un'occasione per immergersi nelle pagine di un libro, con la mente finalmente libera dalla nebulosa di pensieri con cui la frenesia degli impegni quotidiani infarcisce la nostra testa.
Ma orientarsi nel "mare magnum" sterminato della letteratura italiana e internazionale, senza incorrere in clamorosi abbagli? Come scegliere nella "rosa" di offerte che affolla le biblioteche contemporanee, dalla saggistica alla narrativa? Milanostile corre in vostro aiuto con un manipolo di articoli, ciascuno dedicato ad uno specifico ramo letterario, con consigli a misura di lettura! Partiamo con la narrativa che non può mancare nella valigia dell'estate.
“Acqua in bocca” (Minimum Fax - 120 pp. - 10,00 euro – Autore: Carlo Lucarelli e Andrea Camilleri). I due giallisti più famosi d'Italia scrivono un noir a quattro mani, facendo indagare per la prima volta insieme i loro investigatori più celebri: il rude commissario Montalbano, partorito dalla mente del grande Camilleri, e l'ispettore Grazia Negro, figlia della penna del Lucarelli esordiente di “Almost Blue”, che porta avanti la causa delle “quote rosa” anche nel mondo grettamente maschilista degli Sherlock Holmes nostrani.
“Il diario di Carrie” (Piemme – 16,50 euro – Autore: Candace Bushnell). Dopo il sequel cinematografico di "Sex and the city", ecco il prequel letterario che narra, in forma di diario, le peripezie adolescenziali di Carrie Bradshaw, l'eroina della serie televisiva più glamour di tutti i tempi, alle prese con vicende che nulla hanno a che fare con New York, con Miranda, Charlotte e Samantha.
“Diario semiserio di una redattrice a progetto” (Mondadori Libri – 17 euro – Autore: Sara Lorenzini). Giovani, carini e precari. Potrebbe essere il sottotitolo di questo scoppiettante romanzo d'esordio, quasi un'autobiografia per la Lorenzini, vittima come tanti suoi coetanei dei contratti a progetto, degli stage con retribuzioni simboliche, dei tempi “molto” determinati, dei co co pro e chi più ne ha ne metta. Lo scopo della protagonista? Trovare entro tre mesi lo scoop dell'anno.
“Canale Mussolini” (Mondadori Libri – 460 pp. - 16 euro – Autore: Antonio Pennacchi). Con questa meravigliosa saga familiare, il “Fasciocomunista” Pennacchi ha soffiato via il Premio Strega 2010 dalle mani di Silvia Avallone, la giovane scrittrice ribattezzata la “Paolo Giordano in gonnella”, (e della quale consigliamo il romanzo “Acciaio”). Un romanzo storico ambientato lungo un cruciale asse temporale, quello del ventennio fascista, che segue le vicende dei Peruzzi, famiglia di contadini che dalla pianura veneta si trasferisce nelle bonificate Paludi Pontine.
“Hanno tutti ragione” (Feltrinelli - 319 pp. - 13,50 euro – Autore: Paolo Sorrentino). Fiore all'occhiello del cinema italiano più impegnato, autore di capolavori come “Il divo” e “Le conseguenze dell'amore”, Sorrentino ha dimostrato di essere, prima ancora che un regista, un "fabbricatore" di storie, che con identica disinvoltura si muove da dietro una macchina da presa o una scrivania. L'eroe del suo libro d'esordio è lo sgangherato Tony Pagoda, cantante da night club simbolo di un'Italia alla deriva, ma vitale.
“Il fattore scarpetta” (Mondadori Libri – 417 pp. - 16 euro – Autore: Patricia Cornwell). Torna uno dei personaggi più riusciti della Cornwell: Kay Scarpetta, l'anatomopatologa più amata dai lettori di medical thriller, qui al suo diciassettesimo caso da risolvere. Dovrà svelare in quali circostanze misteriose sia morta una giovane ventiseienne, ritrovata cadavere tra gli alberi di Central Park, a New York. Un omicidio che presto si intreccia con la sparizione della bellissima multimilionaria Hannah Starr.
“La ragazza e l'inquisitore” (Garzanti – 452 pp. - 9,90 euro – Autore: Nerea Riesco). Se vi piaccioni i filoni storici stile “Il nome della rosa”, non perdete questo libro. La giornalista spagnola Riesco, esperta in storia iberica moderna, ci condurrà attraverso le vicende personali di una giovane orfana e di un frate inquisitore a “spasso” per gli intrighi della corte castigliana, in bilico tra stregoneria e oscurantismo cattolico.
“Il viaggio d'inverno” (Voland – 112 pp. - 12 euro – Autore: Amélie Nothomb). O la si ama o la si odia. Già, perchè la Nothomb, eccentrica scrittrice francese nata in Giappone (“io parlo il franponese”, ama ripetere), ora residente in Belgio, dove conduce un'esistenza eremitica in compagnia dei suoi gatti, fin dai suoi primi passi nel mondo della narrativa, da “La cosmetica del nemico” all'“Igiene dell'assassino”, ha puntualmente spiazzato le buone intenzioni dei lettori. Torna in libreria con la storia d'amore tra il dirottatore di aerei Zoile e Astrolabio, scrivana di un'autrice autistica. Due nomi impronunciabili per una vicenda davvero sopra le righe.