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INTERVISTA ALLO SCRITTORE ALESSANDRO CONA

Se volete scoprire cosa c' dietro a uno dei casi letterari del momento, leggete la nostra intervista ad Alessandro Cona, autore di "Passato Prossimo"

Si intitola Passato Prossimo, il debutto letterario (edito da Edizioni Progetti Cultura) di Alessandro Cona, diventato nel giro di poco tempo un caso letterario per via di una trama appassionante e di uno stile molto personale.

Il romanzo racconta il rapimento di un'aspirante attrice, volata a Los Angeles in cerca di fortuna e le sue ricerche portate avanti dal fidanzato, che lotta contro il tempo che lavora ai fianchi ma non colpisce mai direttamente, come il più subdolo dei pugili.

MilanoStile.it ha fatto due chiacchiere con l'autore...

Com'è nato “Passato Prossimo”?

“È nato davanti a un mappamondo tridimensionale che stavo consultando per vedere quanto fosse distante Los Angeles dall’Italia, dato che stavo per andare a viverci. Giocando con la sfera ho pensato a come fosse stato bello avere la possibilità di fare andare la Terra avanti o indietro a seconda delle nostre necessità”.

Quanto c'è di autobiografico e quanto di fiction?
“Penso che il lavoro dello scrittore sia un po’ quello di creare realtà alternative finendo un po’ per mettere nelle sue opere quelli che sono i suoi desideri, le sue paure, quello che vorrebbe vedere realizzato e le cose dalle quali scappa a più non posso. Rivedo i miei giorni peggiori nella personalità dissacrante del protagonista e i suoi spostamenti ripetuti a San Francisco che ricalcano i miei abbastanza fedelmente. Il resto però è quasi tutta fiction. Del resto è ambientato nella culla del cinema e della fiction”.

Quali sono i tuoi riferimenti letterari e non solo?
“I miei riferimenti, almeno per Passato Prossimo, sono stati sia letterari che cinematografici. Spaziano da Philip Dick a Jack London, da Elmore Leonard a Jack Kerouac in campo letterario, solo per citarne alcuni, a Quentin Tarantino e Christopher Nolan, Alejandro Amenabar, Nacho Vinalongo e Damian Szifron in campo cinematografico. Ne vengo da un’infanzia passata quasi prevalentemente sui fumetti di Dylan Dog e Martin Mystere, che hanno inevitabilmente sviluppato la mia attrazione verso il paranormale e l’inspiegabile”.

Tu sei un viaggiatore, quindi viene spontaneo chiederti quali sono i luoghi che ti hanno ispirato di più e perché...
“Un luogo quando è nuovo è sempre un po’ fonte d’ispirazione. Siamo spaventati dallo sconosciuto, dalla mancanza di punti di riferimento, ma via via che la nebbia si dirada e ci rivela qualcosa che non avevamo mai visto diventa impossibile non esserne ispirati. Per quanto riguarda Passato Prossimo, San Francisco è stato un luogo pregno di punti di riferimento ispiratori, per la sua libertà totale in fatto di diritti, per i suoi molteplici ponti simbolo di connessione e anche per il suo clima uggioso. Ma ci metto anche Cuba, oltre una miriade di luoghi in Sud America dei quali parlerò spero nei miei prossimi libri”.

Stai già scrivendo il prossimo romanzo?
“Ci sto già lavorando, posso dire che l’ho finito di scrivere, che sono in fase di correzione e che sarà ambientato in una cittadina sperduta di Cuba. Anche in questo libro i protagonisti ripercorreranno una piccola parte del mio cammino in America Latina”.

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Autore: Silvana Fiori
22/11/2016 - 08:57:00
 
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