PAOLO NUTINI: "RIECCOMI QUI: SONO CRESCIUTO..."
Intervista al bel cantautore che torna con il solare "Sunny Side Up"
Come ormai anche i sassi sapranno, Paolo Nutini è un giovane cantautore scozzese di appena 22 anni (è nato il 9 gennaio 1987) che ha fatto innamorare le fanciulle di mezzo mondo per il bel viso, ok, ma anche per le frizzanti melodie contenute nel suo primo album del 2006 intitolato "These Streets" (oltre tre milioni di copie vendute).
Adesso, dopo quell'inaspettato exploit discografico, Nutini è tornato da pochi giorni con il suo secondo CD "Sunny Side Up" che - incredibile ma vero - è ancora più bello e completo del suo debutto. Di passaggio in Italia e di ritorno da un matrimonio tenutosi nella "sua" Toscana (il padre di Paolo è originario di Barga, vicino a Lucca), il songwriter dall'accento intraducibile si è concesso alle consuete interviste di rito. E MilanoStile lo ha avvicinato per voi, gentili lettrici...
Welcome back in Italy, Paolo. A sentire "Sunny Side Up" dall'inizio alla fine c'è solo da restare ammirati dal tuo talento. Musicalmente parlando, infatti, ci hai davvero messo dentro di tutto (blues, soul, rocksteady, swing, etc.) e lo hai pure reso un album credibile...
"Grazie (sorride, Ndr). Sai, il fatto è che mi sono sempre ritenuto un musicista in grado di andare oltre il concetto di genere. Tutti gli artisti di questo mondo - o perlomeno quelli che piacciono a me... - hanno un mucchio di influenze nelle loro teste e sanno come esprimerle tramite la propria personalità. Ed io, come loro, semplicemente mi muovo su quelle coordinate."
E' per questo che ti ritieni, tra le altre cose, anche un bluesman?
"Ehm, quando mi parli di blues mi metti un po' in imbarazzo. Ed io preferisco prendere subito le distanze perché non vorrei entrare in un campo minato; sai, non ci tengo a passare per furbetto dicendoti che mi sento ispirato da una leggenda come Muddy Waters. Sarebbe un'affermazione troppo pretenziosa per un 'principiante-blues' come me..."
Però, per comporre canzoni del genere, è necessaria una cultura musicale molto vasta ed approfondita...
"Già, ed è per questo sono grato a Dio di essere amico di persone molto competenti in svariati campi artistici. Persone che - sia ben chiaro - comprano e collezionano solo musica originale (ride, Ndr) ! Se non fosse stato per i miei amici, infatti, probabilmente non avrei mai scoperto un artista incredibile e misconosciuto come questo (tira fuori dalla sua borsa prima un libro e poi il CD di Clifton Chenier, padre della musica creola. Ndr). Oppure non avrei mai letto un volume come 'the Next Poems/the First Poems' di Mutabaruka. Lui è un musicista-poeta giamaicano assolutamente straordinario di cui ho trovato questo libro in vendita per pochi centesimi alle Bahamas, durante una mia recente vacanza. Sai, non mi ritengo un viaggiatore incallito però adoro l'energia e l'entusiasmo legato alla scoperta di cose nuove."
Bahamas o non Bahamas, la cosa basilare è che hai inciso un disco estivo e solare come se fosse ancora il 1972 della West-Coast e non il 2009 delle produzioni artefatte... Da dove nasce questa tua passione per i suoni vintage ?
"Bé, tu mi parli di 1972 ma, per me, questo è il classico album che si poteva fare giusto nei primi anni '60 quando si avevano a disposizione solo cinquanta minuti di studio di registrazione e, in quel tempo esiguo, bisognava incidere tutto nella miglior maniera possibile. Capiamoci bene: questo non vuol dire che io rifiuti a priori le sonorità alla moda o i produttori contemporanei ma, con molta franchezza, quella non sarebbe stata la strada giusta da seguire per realizzare un disco come 'Sunny Side Up'. Al massimo vedo quest'opera come un esperimento per conoscere a fondo la mia band e farla rendere al massimo fin dal prossimo CD: non voglio, infatti, che i miei strumentisti vengano adombrati dal nome di Paolo Nutini ma gradirei che in futuro si sapessero esprimere in prima persona nella creazione dei suoni..."
Nei testi, invece, continui imperterrito a cantare d'amore, vero?
"Sì, ma nel frattempo sono cresciuto e la mia concezione di 'amore' non riguarda più solamente una storia a due tra un ragazzo ed una ragazza... Adesso, infatti, mi piace trattare di un sentimento universale più ampio che coinvolga le persone, le razze e le culture di tutto il mondo."
Senza scordarti, ovviamente, di includere i tuoi genitori visto che la toccante "Simple Things" è dedicata alla figura di tuo padre...
"Esatto. Lui - che Dio lo benedica - fa la stessa vita da sempre: si alza presto, va al lavoro nel suo negozio di 'Fish 'n' Chips' e torna a casa tardi la sera. Un uomo molto semplice, mio padre. Eppure io, pur facendo un mestiere affascinante come quello del musicista, non mi sento molto distante dalla sua filosofia. Ecco perché ho voluto dedicargli 'Simple Things': per rassicurarlo sul fatto che suo figlio continua ad avere la testa ben piantata sulle spalle e non sa che farsene davvero delle lusinghe del successo..."
Insomma, tutto il contrario di quello che sta accadendo attualmente ad altre due popstar come Amy Winehouse e John Mayer... A proposito, tu come fai a difendere la tua privacy?
"Bé, innanzitutto non fidanzandomi con Jennifer Aniston (vecchia fiamma dello stesso Mayer, Ndr) ! Comunque di John ho apprezzato il suo primo album ("Room For Squares" del 2001, Ndr) e mi dispiace che abbia sprecato gran parte del suo talento artistico allontanandosi dal mondo della musica per inseguire lo stardom holywoodiano. Sia ben chiaro: lui è liberissimo di agire come meglio crede ma io preferisco sempre sapere chi ho di fronte quando, di mattina, mi guardo allo specchio... Per quanto riguarda Amy, invece, mi fa soffrire terribilmente l'inferno quotidiano che sta vivendo. Chi lo avrebbe detto fino ad un paio di anni fa che il successo l'avrebbe ridotta così? Io mi tengo ben lontano da certe situazioni perché, ben vengano la fama e le ambizioni, ma c'è un limite a tutto..."
Noto, infatti, che la tua unica trasgressione è stata quella di esserti fatto un tatuaggio a forma di rosa dei venti sul tuo avambraccio...
"Ah, che stupidata ho fatto quella volta! In pratica stavo bello brillo in questo bar del Texas finchè, ad un certo punto della serata, non mi sono innamorato del logo della birra che stavo bevendo... E così sono corso da un tatuatore notturno per farmela imprimere sulla pelle! Il mattino dopo, appena sveglio, ho cercato di cancellarmi il suo operato ma il danno ormai era fatto. Però, col tempo, mi ci sono abituato ed ora come ora non lo reputo neppure un brutto tatuaggio (sorride, Ndr)..."
Hai già pensato a come organizzerai la tournée di supporto a "Sunny Side Up"?
"In realtà qualcosa abbiamo già fatto l'anno scorso, suonando alcune di queste canzoni in festival minori tra l'America e il Regno Unito. Adesso, invece, stiamo lavorando sulla buona resa della nuova scaletta visto che mi piacerebbe mischiare i brani del mio primo album (che non comprendevano una sezione-fiati) con quelli più soul-oriented di quest'ultimo. Siamo a buon punto con il rodaggio della band e, fin dalle prime prove, sono assolutamente sicuro che non verrà fuori uno spettacolo pre-confezionato... Sarebbe terribile, infatti, avere degli arrangiamenti scontati!."
E quando tornerai, invece, a farci visita in Italia? Nella "tua" Italia...
"Per quanto riguarda il tour sono in programma un paio di date per il prossimo ottobre. Privatamente, invece, sono stato proprio ieri ad un matrimonio nella mia Toscana, dalle parti di Firenze. La cosa mi ha reso felicissimo perchè, nel 2008, per impegni di lavoro non sono riuscito a fare la mia abituale vacanza in Italia e non vedevo l'ora di recuperare il tempo perduto (ride, Ndr) !".
Il sito ufficiale di Paolo Nutini. E quello in lingua italiana...
Guarda il videoclip del suo nuovo singolo "Candy".
Chi è Paolo Nutini.