FRANCO ZEFFIRELLI: LA VERA STAR DELL'88° FESTIVAL DELL'ARENA DI VERONA
Il Festival estivo più spettacolare d'Europa omaggia lo stile inconfondibile del regista toscano
Cosa rende speciale l’opera di un artista, di un regista, di uno scenografo, di un musicista? Quel tocco inconfondibile, quella traccia che non lascia dubbi, un segno, un colore nascosto fra mille altri, un sapore che non si può imitare. In altre parole: è una questione di stile.
Nessuno stile, nessuna poetica, nessun modo di fare spettacolo, come sa farlo Franco Zeffirelli, si lega in maniera così netta e naturale al senso di meraviglia e stupore che caratterizza gli spettacoli operistici che ogni estate animano le notti veronesi nella cornice unica e irripetibile dell’Arena.
Quest’anno si assiste dunque ad un omaggio, dovuto e sentito, del Festival dell’Arena di Verona (giunto alla sua 88ma edizione) al regista toscano: tutte le opere in cartellone porteranno la sua firma, saranno suoi lavori.
Un omaggio che è in fondo lo sbocco naturale di un connubio artistico che ha contribuito a creare lo “stile Arena” negli ultimi decenni: le regie votate allo spettacolo e alla fastosità, ad un "eccesso" quasi barocco, ad un’ostentazione di mezzi che pochi teatri conoscono, sono il segno indelebile che Zeffirelli ha lasciato in eredità, nel bene e nel male, al "rito" estivo delle opere all’Arena.
In un Festival che di rinnovamenti non ne vuole davvero sapere, Zeffirelli trova la sua naturale collocazione e ne diventa così l’unica vera star: la “formula Arena”, rimane in fondo sempre uguale a sé stessa, incapace di spostarsi da un terreno sicuro, per limitare i margini di rischio, ma in questo modo non concedendo spazio ad alcuna ipotesi di rinnovamento, anche se in fondo la stagione dell’Arena è per sua natura invariabile.
Le opere in cartellone rimangono, infatti, quelle che tutti si aspettano: si parte con "Turandot" di Giacomo Puccini il 18 Giugno, con un nuovo allestimento, segue l’immancabile "Aida" di Verdi dal 19 Giugno e Puccini con "Madama Butterfly" dal 26 Giugno. A partire dal 10 Luglio si potrà assistere alla "Carmen" di Bizet, mentre l'ultima opera in programma, ancora di Verdi, sarà il "Trovatore", in rappresentazione dal 7 Agosto.
Il pubblico che accorre agli appuntamenti dell’Arena, però, non è attratto solo per dalla musica, anche perchè, a onor del vero, a meno di non essere nelle prime file, il risultato sonoro non risulta pienamente soddisfacente per gli amanti della lirica. Assistere però ad un’opera sotto il cielo stellato d’estate, con negli occhi uno degli spettacoli più belli che offrono i Festival musicali estivi in Italia, rende lo spettacolo unico.
Dunque le colorate, sfarzose, e a volte anche esagerate, scene create da Zeffirelli, aggiungono quella "bellezza per gli occhi" che giustifica il motivo per cui il regista toscano trovi nell’ex tempio di gladiatori, trasformato in tempio della lirica, un luogo in cui la sua poetica possa esprimersi al meglio.
Le sue regie, che in teatro talvolta risultano datate, all’Arena rimangono in fondo le uniche davvero possibili: giusto, dunque, celebrarlo, in quel luogo unico in cui la lirica, più che altrove, diventa spettacolo.