GLI EMMY, QUESTI SCONOSCIUTI
Vincono gli ignoti, almeno in Italia, "Mad men" e "Modern family". Ovazione per George Clooney
Pensavamo che l'invasione delle serie tv americane sugli schermi italiani, iniziata negli anni '80 con l'avvento delle emittenti commerciali, non avesse mai smesso di fluire sui nostri canali nazionali.
E invece, il medagliere della 62° edizione degli Emmy Awards, gli Oscar per la tv degli Stati Uniti, portano alla ribalta titoli che, se negli States spopolano in prima serata, da noi ancora non si vedono nemmeno sul satellite.
A partire dai vincitori."Mad Men", sulla nascita dell'industria pubblicitaria negli anni Sessanta a New York, è la migliore serie drammatica dell'anno, ma la redazione di creativi della Grande Mela è, nel Belpaese, pressochè sconosciuta al grande pubblico.
Per non parlare di "Modern Family", ritratto esilarante di una contemporanea famiglia allargata, che si è aggiudicata, a sorpresa, la statuetta come miglior commedia. E se si sono stupiti i telespettatori americani, figurarsi quelli nostrani, che la serie non l'hanno ancora vista (è in prossima uscita sul canale Fox di Sky).
I fan italiani avranno sul “groppone” quel semisconosciuto Bryan Cranston, che per l'ignota serie "Breacking bad" è il migliore interprete drammatico maschile, soffiando il podio a colleghi navigati e certo più familiari al nostro pubblico, quali Hugh Laurie ("Dr House") e Matthew Fox (il Jack Shepard naufrago di "Lost"). Ce l'ha fatta Kyra Sedgwick, che per "Closer" ha vinto nell'analoga categoria femminile.
Per la commedia, il "re della risata" è Jim Parsons, protagonista della sit-com "The big bang theory", mentre la "regina" ha il volto della ex signora dei "Soprano" Edie Falco, per "Nurse Jackie".
Di "Lost", "Grey's Anatomy", "Desperate Housewives" e "Dr House" neanche l'ombra di una statuetta. Tra gli esclusi che alla vigilia erano dati per favoriti, spicca il musical rivelazione "Glee", che a fronte di 19 nomination ha portato a casa un misero bottino, con Jane Lynch migliore attrice non protagonista, Betty White per guest star e Ryan Murphy alla regia. Eppure, la compagnia di canto e ballo più "sfigata" dell'Ohio contava tra i suoi sostenitori persino Britney Spears, che nella seconda stagione reciterà al fianco dei losers più amati d'America.
Grande delusione per “30 Rock”, la sit-com approdata, finalmente, a metà Luglio su Sky Uno, che nelle edizioni passate degli Emmy aveva fatto incetta di premi.
Per gli italiani, insomma, il vero red carpet, quello con i vip e le celebrities che quotidianamente assediano gli schermi della penisola, si è illuminato a fine serata, quando sono stati decretati i vincitori della miniserie e dei film per la tv. Statuetta ad Al Pacino per "You don't know Jack", storia del medico Jack Kevorkian noto negli Usa per aver praticano l'eutanasia a numerosi pazienti, e a "The Pacific", prodotto da Spielberg e Tom Hanks e ambientato durante la Seconda Guerra Mondiale.
Standing ovation per George Clooney, cui è andato il premio Bob Hope Humanitarian Award. "Non fate così perchè altrimenti penso di essere malato e di non saperne niente, mentre voi tutti lo sapete e non mi volete dir nulla", ha scherzato Clooney, che di tv se ne intende, essendo stato prestato al cinema dalla indimenticata serie "E.R. Medici in prima linea".
Il divo si è guadagnato l'Emmy grazie al suo impegno umanitario nelle numerose maratone televisive organizzate in aiuto alle vittime di disastri quali lo tsunami del 2004, gli attentati dell'11 Settembre, l'uragano Katrina e, di recente, il terremoto di Haiti.
"Quando succede qualcosa nel mondo tutti, noi, voi, vogliamo aiutare. Più difficile è riuscire a farlo dopo sei mesi, dopo un anno, quando la luce delle telecamere si è spenta in quei luoghi, è allora che dobbiamo continuare ad aiutare", ha detto l'attore, che è stato accompagnato al Kodak Theatre di Hollywood da Elisabetta Canalis, fasciata in un lungo ed elegante abito bianco.
Lei è stata in disparte per tutta la cerimonia, regalandosi una fugace apparizione soltanto in conferenza stampa, ma la coppia Cloonalis, che da poco ha festeggiato il primo anno insieme, nonostante le continue indiscrezioni di tabloid e giornali è parsa più affiatata che mai.