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I GRAMMY SALUTANO UNA NUOVA REGINA: BEYONCÈ

Il 31 gennaio 2010 si è svolta la 52° edizione degli oscar della musica, tra show e lacrime

Domenica 31 gennaio 2010 i Grammy Awards sono arrivati a quota cinquantadue.

Questo il numero di edizioni raggiunto dagli "oscar della musica", andati in scena allo Staples Center di Los Angeles in una serata che verrà probabilmente ricordata come una delle più dolorose della storia del premio, consegnato a poche settimane di distanza dalla tragedia di Haiti, quando l’America e il mondo discografico avevano appena finito di asciugarsi le lacrime per la morte di Michael Jackson.

In un contesto simile, gli Stati Uniti dal "pianto facile" non si sono smentiti e hanno intavolato uno show ad alto tasso emotivo, con un sostanzioso tributo al "re del pop" scomparso quest’estate e una serie di performance dedicate alla popolazione haitiana colpita dalle scosse, il tutto condito con una buona dose di 'retorica' made in Usa.

L’intenzione era comunque delle migliori e lo dimostra il fatto che i proventi dell’intera kermesse sono andati in beneficenza ai terremotati.

Lo stesso Andrea Bocelli, una delle poche voci nostrane assieme a Laura Pausini e Luciano Pavarotti ad aver scalfito l’impenetrabilità del "tempio" discografico americano, ha dichiarato di essersi convinto a partecipare, nonostante la stanchezza da tour in progress, proprio in virtù della nobile causa.

La sua esibizione al fianco di Mary J. Blige, con la canzone "Bridge Over Troubled Water", è stata, d’altra parte, una delle vette di uno spettacolo in bilico tra molti alti e qualche basso.

Ad aprire le "danze" è stata Lady Gaga, rivelazione musicale di questo 2009 e nuovo mito dei teenager di mezzo mondo, che ha duettato con il mostro sacro Elton John sulle note del tormentone Poker face e del classico Your Song.

La 'commozione' è arrivata "alle stelle" quando i due figli del defunto 'Jacko', Paris e Prince, sono stati chiamati sul palco a ritirare un riconoscimento a nome del padre e, nella tristezza generale, forse in qualcuno si è fatto strada il sospetto di una strumentalizzazione dei due bambini da parte di zii e zie.

"Attraverso tutte le sue canzoni, un solo semplice messaggio: amore. Continueremo a diffondere lo stesso messaggio e aiutare il mondo", ha detto Prince.

Per quanto riguarda i vincitori e i vinti, le assegnazioni si sono svolte secondo i pronostici, con poche sorprese.

È la brava e sensuale Beyoncè ad andare a casa con il bottino più "ghiotto", aggiudicandosi, a fronte di ben dieci nominations, sei titoli, tra cui quello di 'canzone dell’anno', stabilendo il record della donna vincitrice di più grammy in un solo colpo.

Seconda si attesta la ventenne cantante country Taylor Swift, con quattro statuette, tra cui quello per 'miglior album'.

Contro ogni previsione, invece, il premio più importante e prestigioso è andato alla band Kings of Leon: il quartetto del Tennessee ha pubblicato il 'disco dell'anno', con "Use Somebody" diventando la prima band proveniente dalla "altmaniana" Nashville a vincere questa onoreficenza.

Lady Gaga, nominata cinque volte, ha vinto due premi, entrambi per la coreografia dei suoi balletti.

Altra sorpresa, la "scoperta" da parte della giuria di un gruppo non proprio sconosciuto, fin’ora snobbato dai Grammy. Gli AC/DC, storica band heavy metal, ha finalmente afferrato la statuetta più ambita, quella del 'Grammy alla carriera', andando ad ingrossare le fila dei colleghi hard rock, Metallica e Alice in Chains in testa, che in passato avevano raggiunto lo stesso traguardo.

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Autore: Sara Marmifero
02/02/2010 - 17.12.00
 
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