JAKED LASCIA IL SUO 'MARCHIO' SUI MONDIALI
MilanoStile chiede a Francesco Fabbrica, presidente di Jaked, quale sarą il futuro del 'super-costume'
Bye, bye Roma.
E' calato il sipario sulla 13° edizione dei 'Mondiali di Nuoto' dove la parola d'ordine è stata "stupire".
A partire dagli atleti: la divina Federica Pellegrini e il suo fidanzato Luca Marin, il gigante di Baltimora, Michael Phelps, le nuove "scoperte" Alessia Filippi e Cielo Filho che oltre a incantare dalle copertine dei più prestigiosi giornali, hanno catalizzato l'attenzione del pubblico con le loro straordinarie performance in vasca.
Uomini e donne che hanno "trasformato" l'acqua in una colorata esplosione di fuochi d'artificio, superando ogni limite, ogni record. Ora il testimone passa a Shangai che nel 2011 accoglierà il mondiale delle discipline acquatiche, con una ventata di novità. Usciranno di scena i "costumoni". La federazione internazionale ha dato lo stop alle 'mute' ultra-tecnologiche e dal prossimo primo gennaio si volta pagina: si (ri)torna al tessuto.
Di questa novità ne abbiamo parlato Francesco Fabbrica, presidente di Jaked, azienda italiana produttrice di 'costumi' nonchè sponsor tecnico degli azzurri.
Presidente, qual è la vostra posizione sul "ritorno al tessuto" per i costumi degli atleti?
"Ancora non ci sono regole definite. Ma, quando emanate, avremo sicuramente le risposte pronte per affrontare il mercato e sempre, come adesso, a livello di 'stile Jaked'".
Quali sono le caratteristiche dei vostri costumi?
"Le caratteristiche del Jaked 'J01' sono, e saranno, la massima fluidodinamicità in acqua".
Chi è il vostro collaudatore?
"Il primo collaudatore è, il tuttora azzurro di nuoto, Alessandro Calvi. Con i test in piscina in cui l'atleta, ha
riportato le sue impressioni, preziose ed indispensabili per raggiungere i risultati tecnologici".
Quali sono i prossimi obiettivi dell'azienda?
"Essere sempre di riferimento nella competizione delle varie discipline natatorie, anche con una gamma completa di prodotti di abbigliamento tecnico bordovasca".