UN COLPO DI SCIABOLA E FIUMI DI CHAMPAGNE
Alle porte di Venezia, la tradizionale investitura dei nuovi confratelli della Sciabola d'Oro
Prendete una famiglia di viticoltori eccellenti, un rito antico e raffinato, le bollicine e il gusto di quello che viene considerato il "re dei vini" e, infine, inserite il tutto nella suggestiva cornice collinare dalle cui vigne, ogni anno, si ricava il meglio del Prosecco italiano.
Otterrete le cene-evento esclusive che si terranno domani 3 Luglio e domenica 4 Luglio 2010 per celebrare la leggendaria Confraternita della Sciabola d’Oro (Confrérie du Sabre d'Or), il club di sciabolatori più famoso d'Europa.
Due serate ospitate dalla famiglia Bisol, proprietaria dell'omonima azienda vinicola italiana, e ambientate rispettivamente presso il Relais Duca di Dolle, a Rolle di Cison di Valmarino vicino al capoluogo veneto - sede ufficiale di investitura per i nuovi cavalieri della Confrérie - e nella scenografica Tenuta Venissa dell'isola veneziana di Mazzorbo, dove i Bisol hanno recuperato un'antica vigna murata e dove sorge il Ristorante Venissa, gestito dalla nota chef Paola Budel.
In occasione dell'incontro, si procederà con la tradizionale cerimonia dell'intronizzazione, ossia la nomina di un nuovo affiliato a Chevalier Sabreur. Negli anni scorsi, sono stato molti i personaggi dello spettacolo, della politica e del giornalistmo ad essere stati insigniti del prestigioso titolo, dall'attrice Linda Batista a Bruno Vespa, intronizzato in diretta tv durante una puntata di "Porta a Porta".
Oggi, la Confraternita vanta oltre 35.000 iscritti, molti dei quali provenienti da Reims, in Francia, dove ha sede il suo nucleo storico. L'origine del rito si colloca ai confini del mito, scomodando il nome altisonante di Napoleone Bonaparte, che si dice inaugurò la pratica di decapitare con un elegante colpo di sciabola le bottiglie di champagne in un accampamento militare, subito dopo una delle innumerevoli battaglie che lo impegnarono a mettere a ferro e fuoco l'Europa.
Alle cene italiane presenzierà inoltre il Grand Maitre Jean Claude Jalloux che, come in un magico rito propiziatorio, pronuncerà solennemente come d'usanza queste parole: “in nome di Noè, padre delle vigne e di San Vincenzo, protettore dei vignaioli, ti nominiamo Cavaliere della Sciabola d’Oro per aver separato il tappo dalla bottiglia con movimento elegante”.
Domenica 4 Luglio, in particolare, consigliamo di assaggiare il menu lagunare elaborato dalla Budel, l'allieva bellunese di Gualtiero Marchesi e Michel Roux.
Per informazioni su costi e prenotazioni:
Elodio De Nardi - Ambasciatore per l’Italia
Cell. +39 335 532 44 22 - Fax +39 0421 336045
E-mail elodio@interfree.it - www.sciaboladoro.it - www.bisol.it