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La moda delle pasticcerie straniere conquista i golosi milanesi
A saziare i palati meneghini più golosi non ci sono più soltanto Panettone, Colomba, Pan de mej e tutta l'armata di dolci tipici lombardi. Che Milano sia la "Babele" d'Italia non è un mistero, ma da qualche tempo anche in cucina sta fermentando un "calderone" di lingue e tradizioni provenienti da tutto il mondo. La moda delle pasticcerie straniere che, a partire dagli anni '90 hanno fatto il loro ingresso all'ombra della Madonnina e che continuano a spuntare come funghi profumati nel bosco di vie della città non sono che una delle tendenze dello gastronomia cosmopolita milanese. Per orientarsi in questa "selva" di indirizzi, Milanostile ha selezionato per voi alcune delle pâtisserie straniere più glamour e appetitose.
California Bakery, il forno "made in Usa"
La prima bandierina a stelle e strisce la forneria statunistense l'ha piantata sul suolo milanese nel 1996. Da allora, il piccolo angolo di America di corso Concordia non è più poi così piccolo, e il profumo delle leccornie appena sfornate ha attratto sempre più "nasi". California Bakery non è solo un forno-pasticceria, ma una filosofia di vita negli arredi romantici e vintage stile shabby chic, nell'atmosfera tranquilla e informale. Cucine a vista, materie prime biologiche e prodotti locali a km zero sono i capisaldi di una pratica "anti-fast food" che svela l'altra faccia degli States.
Il pane – a cassetta (loaf) o a ciambella (i bagel ebraici), entrambi ideali come accompagnamento nella prima colazione – è rigorosamente home-made, così come i muffin, i pancakes, i plumcakes e i brownies, tutti ingredienti irrinunciabili nella ricetta di un buon breakfast-time! Per le papille gustative che vogliano assaporare i dolci che non mancano mai sulla tavola dello "Zio Sam", niente di meglio delle torte.
Dalla 'New York Cheese Cake' a base di cream cheese, yogurt greco, limone fresco e vaniglia, alla 'Apple Cinnamon Walnut Cake', una ciambella ripiena di morbide mele fresche, noci e cannella, passando per la popolarissima 'Carrot Cake', nel cui impasto troviamo carote, ananas, cocco, noci e spezie con frosting leggero. Nella tenebrosa notte di Halloween, invece, non fatevi sfuggire la 'Pumpkin Pie', il rituale dolce a base di zucca fresca.
Piazza Sant’Eustorgio, 4 - 20121 Milano
Tel 02.39811538
Viale Premuda, 44 - 20129 Milano
Tel 02.76011492
Largo Augusto, 1 - 20121 Milano
Tel 02.76006026
Neuhaus, créateur chocolatier
Attraversiamo l'Atlantico e torniamo nel Vecchio Continente, nel "cuore" fondente e cremoso della Mitteleuropa. Nasce nel 1912 a Bruxelles, in Belgio, ad opera del maitre chocolatier Jean Neuhaus, il "bocconcino" ripieno di cioccolato noto con il nome di pralina. Un piccolo "gioiello" di pasticceria che si è guadagnato un posto d'onore nelle vetrine delle più raffinate boutique di dolciumi. Oggi, la cioccolateria Neuhaus ha affondato le sue radici in numerosi Paesi, tra cui l'Italia, dove è presente a Vicenza, a Padova e a Milano, in via San Vittore. Il menù comprende, oltre a 60 tipi diversi di praline, una gamma afrodisiaca di prelibatezze al cacao.
Via San Vittore, 6 - 20123 Milano
Tel 02.72000096
Ladurée, capricci parigini
Milanostile ha ospitato sul suo sito la notizia dell'inaugurazione della prima boutique del "re" dei macarons e della pasticceria francese in via Spadari. Il savoir vivre, il savoir faire, ma soprattutto il savoir manger di Parigi ha già colonizzato gli appetiti meneghini e i casi di "macarons-dipendenza" non si contano più. Niente paura, il celebre pasticcino, creato a metà Novecento da Pierre Desfontaines dall'unione di due gusci di meringa su un disco di cioccolato fuso e panna, hanno fatto "breccia" nella bocca di golosi illustri, da Barbra Streisand a Carla Bruni, fino alla regina di Francia Maria Antonietta, che a mani nude ne divorava decine con morsi carnali.
Via Spadari, 6 - 20123 Milano
Ye Olde England, Milano si converte al tè delle 5
Dalla voluttà della tradizione culinaria francese alla sobrietà anglosassone, con il rito della tazza di tè pomeridiana. Nel centro di Milano, in corso Italia, sono gli stessi inglesi a darsi appuntamento allo Ye Olde England, che ha nell'ampio ventaglio di bustine e miscele di tè il proprio punto forte. Oltre che per il tea-break, qui si possono scovare tutti i complementi necessari per un tè home-made: tazze, teiere, filtri, zucchero, biscotti e marmellate per deliziose colazioni e ricercate merende. E se sentite che dopo aver sorseggiato la calda bevanda e aver pasteggiato con degli ottimi pasticcini ancora manca la cosiddetta "ciliegina sulla torta", potete pizzicare una caramella dal coloratissimo assortimento messo a disposizione dei clienti.
Corso Italia, 11 - Milano
Tel 02.8056838
E-mail yeoldeengland@tiscalinet.it
L'importanza di chiamarsi Ernst Knam
Gualtiero Marchesi della sua boutique ha detto che "potrebbe sembrare un negozio come tanti, ma in realtà è un laboratorio del dolce dove spesso vedono la luce veri capolavori". E di lui, il grande chef milanese ha aggiunto: "Ernst è forse un po' matto, come solo gli artisti sanno essere".
L'Ernst in questione di cognome fa Knam, è nato a Tettnang, in Germania, e con il nostro Marchesi ha avuto molto a che fare. È stato un bambino con una travolgente passione per le gommosissime Haribo: una "folgorazione" sulla via della dolcezza che il piccolo Ernst ha tenuto stretta a sé fino ad oggi. Dopo una lunga gavetta spesa dietro i fornelli di Londra, Ginevra e Scozia, il giovane è stato accolto come chef patissier alla corte di Gualtiero appunto, nel suo ristorante milanese, dove è rimasto fino al 1992.
Lasciata la "scuderia" di Marchesi, tenta la carriera solista aprendo, a pochi passi dal centro, l'Antica Arte del Dolce. Le tradizioni dolciarie che lo hanno colpito nei suoi pellegrinaggi alla volta delle "Mecche" del gusto, si ritrovano negli abbinamenti bizzarri delle sue creazioni. La "fede" per la coppia cioccolato e peperoncino lui la predicava quando ancora i puristi del cacao storcevano il naso.
Il laboratorio di via Anfossi, che lui definisce un "reparto di neonatologia" dove il suo cucchiaio partorisce gli esperimenti più estrosi, ha dato i natali a ricette ormai leggendarie. Kubo di Knam, con cioccolato fondente al 72% , spezie e frutta secca. Il Knamotto, reinterpretazione del celeberrimo gianduiotto, arroventato da accenti di pepe nero di Sarawak. Ultimogenito, il Mondo di Knam Implode: una sfera di cioccolato racchiude una ganache di cioccolato fondente, pronto a sciogliersi per effetto di un'iniezione di caffè. Tra le sue specialità più classiche, anche la mitica Sacher Torte.
Via Anfossi, 10 - 20135 Milano
Tel 02.55194448
Al Buraq, la moschea del gusto
In questa zuccherosa galleria di pasticcerie straniere che celebra lo spirito cosmopolita di Milano, non poteva mancare la grande tradizione dolciaria araba, così diversa dai nostri sapori e proprio per questo sempre più in grado di "prendere per la gola" gli italiani più affamati. Location ideale di Al Buraq non poteva che essere la multiculturale via Padova (al civico 26), teatro del non sempre facile incontro tra mondi diversi. Sui suoi scaffali troviamo i tipici pasticcini arabi a base di miele, noci, nocciole, mandorle, pistacchi, cannella, zenzero, uva sultanina, datteri, fichi e frutta secca. E se l'integrazione passasse per la cucina?
Via Padova, 26 - Milano