LA DONNA ‘GUERRIERA' DEL PROSSIMO INVERNO
Richiami alle divise militari ed alle dive anni ‘40 per la stagione fredda
Nel guardaroba delle donne che vogliono tenersi alla moda, si nota un che di revival, con linguaggi e modalità differenti. La donna "modello" del prossimo inverno sarà quella forte, pronta a sgomitare per farsi valere, combattiva, una vera guerriera. E la sua personalità si riscontrerà anche nel suo abbigliamento.
Sarà per questo che il primo elemento che si nota è che molte proposte assomigliano a vere e proprie 'divise', da indossare come uno "scudo" che ci protegga dal mondo.
Vi sono poi i richiami alle dive anni ’40 dal piglio duro e sicuro, personalità emblematiche quali Joan Crawfrod o Bette Davis, avvolte in capi da wonder woman, reinterpretati con spunti che ricordano gli anni ’80, come nelle spalle larghe, imbottite, ‘a prosciutto’ che portano gli abiti ad assomigliare a vere e proprie "sculture".
Tra le spalle più originali basta osservare le proposte di Balmain, Antonio Berardi, Albino, Dolce & Gabbana, Gaetano Navarra, Michael Kors, Nina Ricci o di Alberta Ferretti che descrive la sua collezione per il prossimo inverno con queste parole: "Ho costruito spalle forti per sostenere i capi, ma anche il morale di chi li indossa. Ai momenti difficili bisogna rispondere con determinazione".
Lo "stile guerriero" è sposato da altri grandi designer di casa nostra: Miuccia Prada, la cui donna per la stagione fredda veste in lana cotta total dark con lampi di rosso, Aquilano e Raimondi che per la linea disegnata per Ferrè propongono forme geometriche spigolose o a boule e Roberto Cavalli che si rifà alle guerriere medioevali aggiungendo borchie ai capi in pelle, alle gonne corte portate con stivali scotch inguinali. Colore imperante il total dark.
Il nero è protagonista anche da Givenchy, nelle toilette sfrangiate, nei tailleur di Burani, negli abiti corti di KristinaTi portati con calze a rete. Divisa militar chic per la donna John Richmond, tute combat e pantaloni da parà portati con 'tacchi a spillo'.
Addio quindi ai romanticismi ed alle donne sognatrici e via libera a quelle "determinate" e con un obiettivo chiaro e preciso da raggiungere.