KATE E L'ABITO DEL FATIDICO "SI"
MilanoStile commenta, a caldo, il look nuziale della neo Duchessa di Cambridge firmato Sarah Burton
E fu così che la "borghese" Kate Middleton sposò il suo (vero) principe "azzurro" (per l'occasione con la divisa rossa delle Irish Guards) William, diventando Sua Altezza Reale la Duchessa di Cambridge. Come in una fiaba...
Appunto si è conclusa da poco la cerimonia all'Abbazia di Westminister, che ha unito, con il sacro vincolo del matrimonio, i 2 giovani innamorati. A seguire l'evento, in diretta tv e web, qualcosa come 2 miliardi di persone: praticamente il doppio di quanto fecero registrare le nozze di Carlo e Diana (i genitori di Willam) nel lontano 1981.
La giovane sposa, ben consapevole, di avere gli "occhi" di tutto il mondo puntati addosso, ha voluto creare un alone di mistero intorno al suo abito, attesissimo dalle sue infinite "tifose".
Molti i rumors che si sono susseguiti nelle ultime settimane, finendo per confondere anche noi giornalisti (un effetto voluto dalla stessa Kate?) ed "addetti ai lavori"; nulla è mai "trapelato".
Prima si è fatto il nome della stilista britannica Sophie Cranston, poi quelli di Alice Temperley, Bruce Oldfiel e Jasper Conran, che si diceva avesse creato ben 3 modelli per lei.
Invece a firmarlo è stata Sarah Burton, direttrice creativa di Alexander McQueen, che ora vedrà sicuramente alzare vertiginosamente le sue quotazioni. E si, perchè la designer è riuscita a confezionare un abito da sogno, di quelli in grado di far innamorare le donne, molte delle quali ora staranno ancora sospirando rivedendo le immagini di stamane, frutto di una sapiente regia.
Il vestito è in seta, bianco perlato, con un lungo strascico (si parla di quasi 3 metri) e un corpetto con scollo a V impreziosito di pizzo. A coprire volto e capelli della sposa un delicato velo, sotto il quale si è intravista una preziosa Tiara di Cartier, donata a Kate dalla Regina Elisabetta II.
Inutile dire che lei stava d'incanto, valorizzando il vestito con una linea ed un portamento superbi; intanto alcuni "critici" hanno già puntato il dito sostenendo che Lady D, all'epoca, fu ben più sobria ed elegante, decisamente più "regale".
Avranno ragione? Ai posteri l'ardua sentenza...
Intanto, da MilanoStile: tante felicitazioni!