TERMINA IL MIDO
Dal salone dell'ottica di Milano le ultime tendenze
Mido, ancora una volta, ribadisce il suo ruolo fondamentale per il comparto: è l’indiscusso appuntamento da non mancare a livello mondiale.
A confermarlo sono i numeri: oltre 1100 espositori, distribuiti su 5 padiglioni e un totale di circa 42mila visitatori, in linea con lo scorso anno, pur avendo a disposizione un giorno in meno. Questa fiera, proprio quest’anno compie quarant’anni, e lo ha fatto festeggiando al padiglione 24, con una suggestiva mostra di foto storiche degli archivi di FieraMilano e Fondazione FieraMilano.
Nello stesso padiglione, continua il percorso di successo di Mido Design Lab, che ha accolto le aziende più all’avanguardia in termini di sperimentazione e di design.
Ma veniamo alle tendenze riscontrate per la prossima stagione.
Partiamo dalle forme, da quelle ad ali di farfalla, il "butterfly style" anni ’50 che torna con prepotenza dopo i timidi accenni della scorsa stagione, a quelle dalle forme geometriche, o quelle seventies da vista, dai tagli netti e ben visibili, in versione rock o bon-ton, modello "Ugly Betty" o Arisa.
I colori ricordano il deserto grazie alle tinte soft, quali i beige caldi, gli aranci che virano verso i rosati con sfumature violacee, i verdi pallidi, il rosa antico polveroso, vaniglia, magnolia, avorio o l’oceano grazie alle sfumature technicolor, dal verde acqua al celeste pastello, dal blu elettrico all’azzurro indago.
Total white o total red, sono invece le altre proposte. Indossare il ‘non-colore per eccellenza’ significa illuminarsi e attirare l’attenzione su di sé, regala un allure unica, grazie a montature "eteree" e lievi come un soffio, ma solo all’apparenza delicate. Il rosso esalta i volumi rendendoli frizzanti e "sbarazzini", ed è indicato sia per la sera, in versione rosso corallo, che per il giorno, in versione tartarugato.
Tra le novità viste in fiera, gli 'occhiali camaleontici', proposti dalla De Rigo Vision, la cui montatura cambia colore scurendosi con i raggi solari e il modello per il centenario di Ermenegildo Zegna, i modelli dedicati a protagonisti della musica, come le linee realizzate da Sover per Zucchero e per la figlia Irene Fornaciari o come l'occhiale da sole nato dall'incontro tra Vasco e la Immagine Eyewear.
Ci sono stati anche debutti eccellenti, come quello dello stilista sardo Antonio Marras, che presenta un occhiale da sole femminile, interamente fatto a mano e ispirato ai colori dell'Africa, e l'accordo di licenza siglato dalla maison del lusso Trussardi e dal gruppo Charmant, che a partire dalla primavera-estate 2011 produrrà le collezioni 'Tru Trussardi' e la prima linea del lusso 'Trussardi 1911'.
Lo storico gruppo Marcolin, propone le molte linee di cui è licenziatario, tra queste la prima collezione di occhiali da sole 'Tod's', caratterizzata dalla combinazione dei materiali e da un design semplice e lineare.
Tra i nuovi marchi giovani troviamo Blumagiceye, creato da due ragazzi di 28 anni, mentre alla sensibilità ambientale, ci ha pensato Fedon, con gli astucci in materiali ecologici e riciclati e con la nuova collezione da sole e da vista il marchio 'Nau!', che per i propri occhiali recupera gli scarti delle normali produzioni.