ERMENEGILDO ZEGNA ALLA CONQUISTA DELLA TIGRE ASIATICA
Aperto il primo Global Concept Store della maison italiana in Cina, realizzato dall'architetto Peter Marino
Ermenegildo Zegna è stata la prima griffe del lusso a cercare di domare il gigantesco mercato della "tigre asiatica", attraverso l'apertura di una serie di negozi gestiti direttamente in Cina: il primogenito nasce infatti a Pechino nel 1991.
Ora, a Luglio 2010, in occasione dei festeggiamenti per il centenario della Maison italiana, questa "grande famiglia" di origine piemontese dà alla luce un altro figlio: si tratta del primo Global Concept Store ad aprire i battenti nella colossale Repubblica Popolare Cinese, tra i monumentali grattacieli di Shanghai.
L'edificio, che si sviluppa su una superficie di 726 metri quadrati, nel cuore del perimetro dello shopping della città, in Huai Hai Road, reca la firma di Peter Marino, a ragione considerato uno dei migliori professionisti prestati dall'architettura al lusso moderno, che con la nuova sede di Shanghai arriva a quota cinque concept store ideati per l'azienda.
Un'accoppiata vincente, quella tra l'architetto e Zegna, che anche questa volta rinnova la magia di un design interamente ispirato ai tessuti e ai simboli sartoriali che dal 1910, anno della fondazione del Lanificio a Trivero, sulle Alpi Biellesi, fino ad oggi, hanno reso grande il marchio sulla scena del luxury mondiale, portandolo a conquistare una fetta consistente del sempre più appetitoso business dell'abbigliamento maschile.
Il gessato, ad esempio, si riflette direttamente nella facciata in vetro sabbiato, con strisce a specchio retroilluminate, ma anche nelle vetrine interne e nello scalone centrale, che riprendono i motivi delle trame attraverso un sapiente “ordito” di fili metallici e barre di acciaio inox. Una striscia di marmo scorre sul pavimento, evidente riferimento alla caratteristica cimosa che identifica le pezze di tessuto lavorate presso il lanificio.
“Il movimento dei telai mi ha fortemente influenzato”, ha spiegato Peter Marino, “portandomi a inserire ovunque fili di acciaio inossidabile che si intersecano. I materiali e i colori, pietre nell’azzurro del cielo e nel verde delle Alpi, si rifanno al forte impegno della famiglia per la natura, evidente nella loro Oasi Zegna, nel Nord Italia".
Natura e tecnologia, dunque. Ma anche esclusività, “comandamento” che certo non può mancare alla mensa di un brand votato al mercato del lusso. Ecco quindi che il punto vendita tradizionale si arricchisce di una saletta VIP con stucchi e tappeti di seta dorati, dove i clienti potranno ricevere un servizio di personal shopping, con consulenze personalizzate di stile.
Altro "asso nella manica" del progetto di interior design pianificato da Marino consiste nella differenziazione degli spazi dello store in funzione della presentazione delle diverse collezioni firmate Zegna, sempre nella prospettiva di un'ispirazione sussurrata all'orecchio dell'architetto dai tessuti tradizionali della maison.
Il marchio Zegna Sport, ad esempio, esprime i suoi valori di innovazione hi-tech nell'alluminio spazzolato e nelle finiture di metallo abbinate ai pavimenti in pietra calcarea con inserti blu. Tutt'altra atmosfera per Z Zegna, in cui le nuances neutre dei grigi, bianchi e neri creano una cornice sobria e raffinata ai capi di abbigliamento formale.
Per il brand principale, infine, è stato creato un tipico 'gentleman’s club' con zebrano e legno di palma, bronzo spazzolato e stucchi, con la zona casualwear riscaldata da colori naturali, dal parquet in palissandro, mogano e rovere venato, dagli espositori in metallo spazzolato color bronzo e dai tappeti di lana e seta, che evocano un’eleganza lussuosa ma rilassata.