ALEXANDER MCQUEEN, TRAGEDIA A LONDRA
Forse un suicidio per l'originale stilista che faceva sfilare la 'trasgressione'
E’ scomparso oggi lo stilista Alexander McQueen, genio creativo della moda internazionale. E’ stato trovato morto nella sua casa londinese, probabilmente suicida. Aveva 40 anni e solo una settimana fa era scomparsa l'amatissima madre Joyce, mentre 3 anni fa aveva perso l’amica e musa Isabelle Blow, giornalista di moda, deceduta a sua volta suicida, causando in lui un grave 'shock'.
Lo stilista ha iniziato a lavorare, solo 16enne, presso Anderson e Sheppard, in Savile Row, e poi da Bermans & Nathans, noti costumisti teatrali. A 20 anni, a Milano, ha collaborato con Romeo Gigli, mentre nel 1996 era stato messo a capo, per l’alta moda, della Maison Givenchy. Concluso il rapporto con quest'ultima, nel 2001 era entrato in Gucci e poi ha collaborato con Puma.
Le sue creazioni erano geniali, le sfilate erano originalissimi momenti di teatro e spettacolo. Alternative, rivoluzionarie, a volte macabre. Negli ultimi anni, le passerelle erano diventate occasione per mettere in scena show sempre più gotici, dai risvolti trasgressivi, chiaramente inquietanti. Forse chiari indicatori di un malessere più profondo, le sue collezioni non smettevano di suscitare clamore e il gradimento dei 'media' e del pubblico.