DIRK BIKKEMBERGS, FOCUS SULLA COLLEZIONE UOMO DEL PROSSIMO INVERNO
Si ispira al freddo delle Ande, fa indossare stivali e maglioni tricot
Si sono da poco concluse le sfilate di Milano Moda Uomo volte a presentare la collezione autunno-inverno 2010/2011. Tra i grandi protagonisti della moda maschile Dirk Bikkembergs, stilista belga specializzato nel settore dell'abbigliamento sportivo, e particolarmente seguito anche da un pubblico più giovane da quando è presidente della squadra FC Fossombrone.
MilanoStile ha incontrato lo stilista per conoscere qualcosa in più sulla sua proposta di moda maschile per la prossima stagione fredda.
Perché proprio la montagna come 'spazio' d'ispirazione della nuova collezione uomo?
"Nel luglio 2009 ho portato 11 calciatori sulle Ande cilene per fotografare la campagna pubblicitaria 2010, un luogo stupendo, imponente e maestoso. Abbiamo lavorato in condizioni estreme, l’altitudine e la bassissima temperatura esterna hanno messo a dura prova il mio staff e i calciatori protagonisti della campagna. Vedendo lo sforzo e la determinazione che questi uomini hanno avuto nel combattere il clima avverso, ho avuto l’ispirazione che ha dato vita alla nuova collezione Winter 2010. Ho voluta creare una collezione che sia in grado di resistere e di essere confortevole in queste condizioni estreme, senza compromettere la propria eredità stilistica."
Può raccontarci qualche aneddoto della campagna realizzata sulle Ande?
"Ce ne sarebbero molti da raccontare a dire il vero, è stata un’esperienza entusiasmante e indimenticabile. Il fatto più emozionante e singolare, per esempio, è stato che uno dei calciatori protagonisti dello shooting (Non posso certo farne il nome, Ndr), durante il viaggio ha conosciuto una bellissima abitante del luogo e ha deciso di lasciare tutto, lavoro, fidanzata e parenti e si è trasferito in Cile! Quei luoghi l’hanno stregato!"
Quali materiali d'avanguardia sono stati adoperati?
"A dire il vero non ho utilizzato tessuti molto tecnici nella realizzazione di questi capi, al contrario ho scelto materiali presenti in natura, che hanno lo scopo di riscaldare naturalmente. Ho utilizzato per esempio il cashmere, la seta, il mohair oltre al cotone (jersey) e la pelle che sono da sempre dei must nelle mie realizzazioni."
Che tipo di cliente ha in mente quando pensa alle proprie collezioni?
"La collezione 'Dirk Bikkembergs Sport Couture' è pensata per un uomo di successo, determinato, che ama lo sport e la vita sana, ma anche il lusso e il bel vivere. L’uomo dei nostri tempi insomma, sempre impegnato nel lavoro e che proprio per questo ama vestirsi in modo confortevole ma allo stesso tempo con classe, senza imposizioni tipiche di uno stile d’abbigliamento rigoroso."
Quali sono i capi che ritiene i 'pezzi forti' della propria nuova linea? Di cosa va maggiormente fiero?
"I capi che rendono questa collezione unica sono i grandi maglioni tricot colorati, realizzati in maglieria pregiata come il cashmere e il mohair, che combinano calore e comfort e i comodi blouson imbottiti over size. Anche gli imponenti stivali di cuoio con dettagli colorati a contrasto e le borse a mano rifinite con corde da alpinismo rappresentano bene il mood ispiratore della collezione. Aggiungerei anche i capi in jersey, da sempre pezzi forti nelle mie collezioni, come i completi da sera e le comode giacche."
Come mai la scelta di aprire la sfilata al pubblico, devolvendo il ricavato in beneficienza? E' la prima volta che attua un'iniziativa del genere? Ha riscontrato una buona risposta?
"Tempo fa in uno dei miei frequenti viaggi a Cape Town (South Africa, una delle mie mete preferite) ho assistito a una presentazione di un fashion designer locale. Sono stato colpito dall’entusiasmo e dall’energia trasmessa dal pubblico in sala. A differenza di quanto accade nelle tre grandi capitali della moda mondiale, durante la fashion week, in quel luogo lontano, dove la moda è ancora solo un sogno, il pubblico era entusiasta di poter esser parte, anche solo per 15 minuti, di quella scintillante vetrina. Da qui il desiderio di poter voler coinvolgere nell’evento una parte di pubblico, interessata al mondo della moda, normalmente non invitata a partecipare a manifestazioni simili, che possa trasmettere all’interno della sala quel calore e quell’energia che un normale pubblico di addetti ai lavori non può più regalare, proprio perché sono ormai abituati a eventi di questo genere per quanto spettacolari e affascinanti possano essere. Ifom e Piattaforma Sistema Formativo Moda mi hanno aiutato a realizzare questo bel progetto, coinvolgendo tante persone disposte a donare una piccola parte del proprio denaro a una causa importante come la ricerca contro il cancro, che hanno potuto partecipare al fashion show come protagonisti assoluti."