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LA DONNA ARMANI? FORTE E LUCENTE COME AMBRA

La sfilata Armani Privč si č tenuta il 5 Luglio 2010, durante l'Alta Moda di Parigi

Guardando sfilare, il 5 Luglio, le algide modelle vestite da Armani Privè sulla pedana dell'haute couture parigina, è difficile immaginare che l'ispirazione per questa collezione primavera-estate 2011 abbia fatto "capolino" niente meno che dal bagno privato dello stilista.

''Tutto è partito da un grande pezzo d'ambra che ho in bagno, levigato e piacevole da accarezzare'', racconta Armani con un candore e un entusiasmo disarmanti, lui che a buon diritto si può considerare, assieme all'altro colosso Valentino, come il simbolo del made in Italy, colui che ha reso la moda del Belpaese alta, anzi “altissima”, in tutto il mondo.

Ed eccolo, l'ideale femminile che si materializza in carne e ossa da quella pietra trasperente e venata di sfumature cangianti che "Re Giorgio" immaginiamo assorto ad accarezzare. Una creatura eterea nell'incarnato pallido, raffinata nella sua chioma “biondo-diva” che tanto ricorda le muse hitchcockiane Kim Novak o Grace Kelly, ardente top manager che esibisce determinazione sul "ring" quotidiano del lavoro e un'elegante sensualità in camera da letto.

Le “armature” che indossa per recarsi in ufficio sono piccoli tailleur con spalle strutturate e giacchine ben sagomate e morbide sul busto, ma anche gonne molto femminili con qualche linea sbieca o a portafoglio, robe-manteau di cristalli cangianti, abiti fermati da spille di legno e osso, cappottini in cashmere double e blazerini in coccodrillo su pantaloni un po' corti. Completano il 'total look' alti tacchi svirgolati.

Ama le nuances calde delle resine fossili, dal giallo all'oro, dal caramello al cammello, dal biscotto al miele fino al cioccolato.

Una donna che sa quello che vuole e se lo prende, anche se, ad essere sinceri, è ben poco ciò che le manca. Una donna che si sveglia e si addormenta glamorous, senza mai l'ombra di un cedimento. Una protagonista, insomma, che attraverso i suoi abiti si fa portavoce del protagonismo del suo stesso creatore.

La collezione di alta moda proposta da Armani rifiuta la tendenza espressa dagli altri couturier che, in linea con la rinnovata austerità imposta dalla crisi economica, riducono i lussuosi spazi dell'haute couture agli strascichi e alle paillettes da gran soirée e da red carpet. Non la maison italiana. Le ricche e potenti signore Armani non smettono mai di sbandierare al mondo intero chi sono, come vestono, dove andranno, e lo fanno lungo tutto l'arco della giornata.

Per la sera, sfoderano dal guardaroba abiti con imponenti pieghe a cannone sul dorso e drappeggi regali. Prosegue invece la ricerca del nuovo e dell'inedito per quanto riguarda materiali e texture, con l'apparizione di qualche lamé, broccati formati da un melange goffrato di seta, lana e cellophane.

Strano a dirsi, ma Armani definisce in maniera quasi discreta l'immagine di questa femminilità: ''un tempo l'alta moda, basti ricordare Valentino o Lancetti, faceva cose meravigliose per il giorno: poi è arrivata la spettacolarizzazione, la sensualità si è trasformata nel sexy. Questa mia moda è il contrario, è intimista: meno spettacolo e più glamour'' afferma convinto il Re della moda italiana.

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Autore: Sara Marmifero
08/07/2010 - 13.39.00
 
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