ALTAROMA ALTAMODA
Uno sguardo in anteprima sulle collezioni haute couture presentate durante l'evento romano
Giunto alla sua 14° edizione, si è concluso da poco un importante appuntamento per l’alta moda, "AltaRoma", con sede nella capitale.
Per 4 giorni, dal 30 gennaio al 2 febbraio 2010, il complesso monumentale S. Spirito in Sassia è stato teatro di numerosi incontri tra le storiche aziende di moda italiane e le nuove realtà produttive internazionali, con una particolare attenzione dedicata alle news di casa nostra.
Ad aprire i "fuochi" è stato Fausto Sarli che, dall’alto della sua decennale esperienza nel campo della haute couture, ha dato lezioni di stile con i suoi 'abiti-scultura'. Il "must" è il bianco, riproposto nei capi icona degli ultimi vent’anni, adagiati sui corpi di top model di fama mondiale come Valeria Mazza, Carla Bruni ed Eva Herzigova.
Gli abiti-scultura di Sarli puntano tutto sul 'girovita', stringendosi su di esso per dare risalto agli origami e alle geometrie composte dalle finissime stoffe impiegate.
Così paillettes, stole e forti contrasti hanno ricoperto le sue "donne-cigno", fino all’exploit tanto atteso: il Cigno bianco, l’abito da sposa indossato dalla top-model russa Vlada Roslyakova.
Il bianco nelle sue declinazioni, come l’avorio, il platino, l’argento e l’oro, è alla base anche della collezione proposta da Gattinoni, che porta in passerella una donna rinata nel riscoprire la sua femminilità.
Sfilano così abiti leggeri, che sottolineano l’assenza di gravità di una silhouette libera, come i minidress in tessuti ricamati o assemblati, come il macramè a fiocchetti, le borchie in plexiglass, l’organza intarsiata. E a proposito di organza, notevoli sono stati i giubbotti trasparenti e i capi spalla in shantung ornato d’argento, così come le giacche sofisticate in plissè, chiffon, lino o tela dipinta a mano, tessuti invasi da cristalli 'Swarovski' che sottolineano una femminilità tutta scintillante.
Una "chicca" sugli abiti da sera: rigorosamente lunghi, ma devono scoprire le gambe!
Torna in passerella a Roma la grande stilista milanese Raffaella Curiel, fiancheggiata dai suoi colleghi, e sfila su di una pedana allestita in Campidoglio, offerta dal sindaco Alemanno.
Raffaella non ha dimenticato Roma, città che ha paragonato ad una "rosa" che, dopo 30 anni, rimane miracolosamente fresca.
Ed è alla capitale che dedica la sua collezione di 55 capi. Roma con i suoi fiori riappare sui vestiti firmati Curiel, dipinti di verde "Villa Borghese", di rosa e rosso "tramonto Capitolino", giallo "palazzi antichi", bianco "marmo e travertino", fino a toccare l’azzurro del cielo. Esplode negli abiti ricamati anche il barocco, con i suoi trafori, e l’antica potenza dell’Impero nei cady e nel lino.
Altro grande nome dell’offerta italiana è quello di Balestra, che inventa una "nomenclatura" dell’abito tutta personale. Tra i 70 e più capi presentati a Roma, spiccano sicuramente i "bon bon", abiti da ballo che brillano di luce propria, grazie all’oro e ai ricami multicolore su nero.
Notevoli anche le "conchiglie": bluse di organza leggera da portare con cinture di 'Swarovski'. Il resto della sua offerta è composto da abiti colorati di chiffon per la sera, abiti-fiore abbelliti da gonne a petali, tailleur da giorno in lino e seta bianca, resi originali da borchie in acciaio.
Oriente ed Occidente si fondono nelle 'collezioni' internazionali e mediterranee.
Rami Al Ali, arabo fondatore della maison 'Rami Al Ali Couture', mescola diversi stili e arricchisce i suoi capi con cristalli luminosi, ruches, volant, che inventano nuove declinazioni di tessuti preziosi, mentre il maestro di cerimonia Rami domina l’alta moda internazionale con stampe eteree e delicate.
Dall’Oriente al Mediterraneo, Marella Ferrera, siciliana, porta sulle passerelle romane tutta la magia della sua terra, mentre dediti alle geometrie sono Silvio Betterelli e Carta e Costura. Il primo rivela una donna sofisticata e anticonvenzionale, sul cui abito tagli, ricami e linee scoprono uno stile "dada". Il secondo si concentra su una silhouette dalle linee dritte per una grintosa donna metropolitana.
Le giornate dell’alta moda romana hanno confermato le tendenze della scorsa stagione, puntando l’attenzione sul 'girovita' per sottolineare le spalle e scoprire le gambe.
Gli abiti si colorano principalmente di bianco e delle sue varianti fino ad azzardare l’oro, per brillare nella luce degli 'Swarovski', svolazzare in leggere geometrie fatte di volant, chiffon e origami, sottolineare la grinta con borchie di metallo. Torna ancora una volta il tema floreale, che rappresenta da sempre la delicatezza di una donna leggera, che riscopre tutta la sua 'femminilità'.