IL CARNEVALE PIŁ CHIC
Venezia in maschera: dal tradizionale Volo dell'Angelo al tango, gli appuntamenti da non perdere
Il primo Carnevale a Venezia risale addirittura al 1094, quando il Doge, ispirato dalle tradizioni dell’antica Roma, istituì la festa mascherata come valvola di sfogo per la conflittualità sociale dei ceti più umili. Il travestimento serviva ad azzerare le differenze di censo.
Oggi come ieri, la maschera dissimula identità e addolcisce le tristezze della vita, ma la funzione non è più legata alle dinamiche sociali, bensì al bisogno di ognuno di evadere dalla propria esistenza. Cambiare connotati, sembrerebbe un buon inizio.
Festa profana per eccellenza, esplosione di tutti gli eccessi che il "bon ton" renderebbe illeciti nel resto dell’anno, il Carnevale è da sempre una gioia per i sensi.
Venezia, da quel lontano 1094, è rimasta una delle capitali di questa tradizione. Certamente, la cornice più raffinata ed elegante.
Anche in questo 2010, nella settimana dal 6 al 16 febbraio, davanti a piazza San Marco e lungo i canali della città, sono numerosissime le iniziative carnevalesche cui i veneziani e, soprattutto, le "orde" di turisti potranno assistere.
Martedì 6 febbraio per chi arriva alla stazione di Venezia, sarà subito possibile entrare in clima festaiolo grazie a "Carnivalia", una specie di caccia al tesoro a squadre alla ricerca degli angoli più suggestivi e degli enigmi della Serenissima.
Ad aprire ufficialmente il programma sarà l’interpretazione di Ferruccio Soleri nella versione di Giorgio Strehler de “Arlecchino servitore di sue padroni”. Un omaggio alla commedia dell’arte e alla sua maschera più famosa, che tanto è stata debitrice nei confronti del palcoscenico carnevalesco, nonché un tributo al più grande autore teatrale del genere, Carlo Goldoni, cui Venezia diede i natali.
Chi non ha mai sognato di aggirarsi per i vicoli carichi di mistero della città marinara per eccellenza, come un’altolocata dama secentesca, o passare in gondola sotto il ponte di Rialto con al fianco un Casanova mascherato?
Gli amanti potranno spegnere i "bollenti spiriti" cimentandosi nella danza più sensuale con “Sensation Tango”, primo appuntamento l’8 febbraio alle 20.30 in piazza San Marco.
Per chi invece ha scelto la compagnia della famiglia, non dimentichiamo che a Venezia, come ogni anno, il Carnevale prevede una vera e propria "invasione" di clown, artisti circensi, animatori e truccatori, che faranno la gioia dei più piccoli e degli adulti che hanno ancora voglia di spensieratezza.
Sarà il mondo fantastico di “Alice nel Paese delle Meraviglie” il leit motiv di questa edizione. Attesissimi gli spettacoli del 'Circus show' di Bogino, di Mr B con Benjamin Delmas, del Teatro del Cacao e dei burattini di Lucia Osellieri.
I palati più golosi non resteranno a bocca asciutta: a disposizione leccornie e dolci d’ogni tipo, protagonisti incontrastati le chiacchiere (galàni in veneziano) e lo zucchero filato.
A rendere unico il Carnevale veneziano rispetto a quello delle altre città, sarà però Il tradizionale Volo dell’Angelo. Ogni anno infatti, dalla torre del Campanile di San Marco, una giovane vestita di bianco volerà appesa a una fune sopra la folla, fino ad "atterrare" in prossimità di Palazzo Ducale.
Questa volta la scelta dell’angelo è caduta su Bianca Brandolini D’Adda. Di padre veneziano e di madre franco-brasiliana, rampolla della famiglia Agnelli, professione attrice, Bianca, fin dal nome, incarna tutti gli ingredienti indispensabili per interpretare il beneaugurante angelo che darà il via al Carnevale. Ha un forte legame con Venezia, è ambasciatrice dello stile italiano nel mondo, possiede al tempo stesso candore e potere.
La Brandolini "spiccherà" il volo a mezzogiorno della prima domenica di festa, il 7 febbraio. “Sono molto felice che anche quest’anno sarà un bellissimo angelo a sorvolare la piazza più romantica del mondo”, ha commentato il direttore artistico Marco Balich.