MILANO MODA DONNA: 26 FEBBRAIO
La 3° giornata della fashion week dedicata alle proposte della moda femminile del prossimo inverno
La terza giornata della settimana della Moda di Milano ha visto nuovamente “sfidarsi” a suon di falcate numerose griffe del prestigioso 'made in Italy', per presentare le nuove collezioni e proposte moda per il prossimo autunno/inverno 2010-2011.
Il riscontro è quello di una donna dal carattere forte e deciso, sensuale e grintosa, romantica e audace: che non ha paura di scoprirsi (le gambe) e di calzare tacchi vertiginosi, ma soprattutto che ha voglia di divertirsi con la propria creatività, mixando vari stili e materiali totalmente antitetici.
Film noir e manga giapponesi sono i fondamenti di ispirazione per i gemelli canadesi del marchio Dsquared2, che rappresentano il loro fashion show in un laboratorio sperimentale, in cui la donna si trasforma in femme fatale moderna, sexy e bionica.
Nero e rosso sono i colori caratterizzanti dei severi corsetti, della lingerie di latex, dei tubini arricchiti da ricami in tulle e cristalli e delle mini-giacche biker. Caramello, invece, per i cappotti in pelliccia di coyote, astrakan o volpe. Non mancano le trasparenze in tulle su cui sembra scorrere il sistema venoso e arterioso in rubini e zaffiri.
Le scarpe presentano tacchi “vertebrali” per calzature e stivali inguinali. Spille e collane metalliche si posano sulla pelle diafana da dark-lady.
“Moderna con un’attitudine rock” è la donna immaginata da Anna Molinari per Blumarine: il lusso entra nella quotidianità per donare al confort dello stile urbano un tocco di eleganza e sensualità in più.
Miniabiti di paillettes argento e bronzo sopra a leggings stretch, trench zebrati e stampe aminalier con borse ampie a frange e stivali morbidi, minuscoli abiti da sera costruiti in bustier di chiffon rosa pallido dotati di vaporosi strascichi.
Anche per la collezione di Roccobarocco troviamo come vero protagonista il lusso, che educa all’eleganza e all’accuratezza senza tempo.
Il creponne, il velluto, il jersey e il crepe de Chine si intrecciano e si rinnovano sulle gonne e sui giacchini di tweed chinè con inserti diversi e tagli che creano disegni astratti; ricami di tulle trasparente per mini-abiti, da indossare con grandi gioielli al collo e sui polsi e lunghi vestiti da sera in pizzo con paillettes di pietre preziose.
Per la sfilata di Luisa Beccaria si propone un modello di donna passionale e intensa, ultra femminile con una sensibilità moderna: fluidi drappeggiati di crèpe, georgette, maxi cardigan e scaldacuore in lana trattata con la resina in rosa cipria, blu, grigio con tocchi di rosso intenso, abiti da cocktail e da sera in seta ed organza ricamata con origami di tulle.
“Riscopriamo le origini divertendoci: rendiamo moderni i grandi classici. La donna del prossimo inverno vorrà riscoprire la propria femminilità vestendo le nuove lavorazioni della lana”. Questo è il pensiero di Massimo Rebecchi che propone una collezione di ispirazione ‘60/’70: montgomery rielaborati con applicazione di colli in visone e il 'twin set' che mixato alla seta diventa un abito.
Capo must è il 'Parka Gilet' di maglia con intarsi di pelliccia da portare con shorts.
Rivisitazione è la parola d’ordine anche per Gaetano Navarra che grazie a contaminazioni materiche punta sull’originalità e sulla novità, senza mai dimenticare la tradizione sartoriale.
I protagonisti assoluti sono: le lane in fantasia “Chanel” che costruiscono giacche, abiti, cappotti e gonne cortissime, completati da ruches e macro-borchie argentee; mini di pelle con catene punk e grosse collane ed anelli. Le audaci scarpe sfiorano i vertiginosi 20 cm, avvolgendo la caviglia in fasce di daino annodate da un fiocco.
Photos by Dario Raimondi - Book Fashion