SI CONCLUDE LA SETTIMANA DELLA MODA DI PARIGI
Le tendenze per la prossima stagione conservano leggings e stivali lunghi, aggiungendo tante novità
Preziosi pizzi, ricami e vistose pellicce fanno la loro comparsa sulle passerelle parigine, durante quest’ultima settimana della moda appena conclusa.
All’austerità degli scorsi anni, in cui anche il settore dell’alta moda era piegato dalla crisi, questa volta Parigi contrappone l’eccesso declinato in varie forme, per cogliere anche lo sguardo dell’osservatore meno attento, ed ecco sulle passerelle capi che non passano inosservati.
Pizzi e ricami li troviamo nella collezione di Stella Mc Cartney, che lancia in passerella bustier ricamati con rose scarlatte, in quella di Givenchy, che li propone nei colori del rosso e nero in forti contrasti, in quella di Lanvin, che nel suo melting-pot etnico li cuce su abiti da sera e da cocktail in jersey, con tanto di trasparenze e struzzo, e non ne è esente neanche Christian Dior, che adorna le sue donne con pelle, pizzi e plissettature scegliendo tinte tenui accostate ai colori naturali.
Chi li porta all’eccesso è invece la maison di Alexander McQueen, lo stilista da poco scomparso, che si è impegnata a far salire sulle passerelle parigine la sua collezione di 17 abiti ispirati al Medioevo – nessun altro periodo storico sarebbe stato più indicato per la sua tragica scomparsa.
E veniamo alle pellicce. Fischiate a gran voce durante la sfilata di Jean Paul Gualtier, che ha ridisegnato i confini del mondo avvicinando India, Marocco, Russia, Grecia e Messico in un mix di elementi provenienti da diverse culture, le pellicce sono state invece il leitmotiv della collezione di Chanel, che ne ha fatto non soltanto giacche e cappotti, ma anche stivali, pantaloni e tute invernali spaziando tra i colori del grigio, nero e bianco, e poi le ha messe persino sugli abiti da sposa.
Pellicce anche per Viktor & Rolf, in un look total black, e Christian Dior, che ha portato in passerella volumi surreali per una collezione ispirata al nomadismo. Anche pelle e materiali alternativi hanno fatto la loro comparsa.
Nella collezione di Karl Lagerfeld, ad esempio, sono apparsi leggings in pelle abbinati a giacche asimmetriche, accanto a tessuti in lattice e in vinile. E assieme ai leggings sono destinati a restare nel vostro armadio ancora per una stagione anche i lunghi stivali che oltrepassano il ginocchio, come affermato dalla collezione di Dior, che li ha proposti chiaramente in pelle.
Yves Saint Laurent ha invece inserito una pellicola di plastica su cappotti e giacche. Meno eccentrici i modelli presentati da Kenzo, che ha portato in passerella un mix di tessuti e tagli sartoliali di ispirazione talvolta maschile, Valentino, con i suoi modelli classici come il cappotto in cammello e il suo immancabile rosso, Nina Ricci, che si ispira alla Belle Epoque, e Yoshji Yamamoto, che punta tutto sulla donna collegiale.
Quanto ai 'colori', bianco nelle sue sfumature del panna e crema, nero, nella scala dei grigi, e tanto tanto rosso.
Le spalle dei cappotti? La prossima stagione saranno rotonde!